Urbano V, Papa

Si chiamava Guillaume de Grimoard ed era nato nel 1310 nel castello di Grisac nel Languedoc. Suo padre era nobile e sua madre era sorella di s. Elzeario de Sabran. Si fece benedettino e insegnò a Montpellier, diventando il maggiore esperto in Diritto canonico del suo tempo. Divenuto abate di Auxerre, compì diverse missioni diplomatiche per il papa Innocenzo VI, che stava ad Avignone. Nel 1361 fu abate a Marsiglia e nunzio apostolico a Napoli. Alla morte del papa, dopo un conclave movimentato, fu scelto lui come candidato neutrale. A lui, ora Urbano V, scrisse il Petrarca chiedendogli di riportare la Santa Sede a Roma. Nel 1367, sfidando le ire del re francese, dopo cinquant’anni il papa tornava a Roma. La trovò devastata dalle guerre tra le grandi famiglie e in preda alla carestia. Rinnovò l’alleanza con l’imperatore Carlo IV (che entrò in Roma tirando il mulo col papa sopra). Venne anche il bizantino Giovanni IV Paleologo, a chiedere aiuto contro i turchi. Ma la Francia, a malpartito per la guerra con l’Inghilterra, lo supplicò di tornare ad Avignone. Intanto, i mercenari di John Hawkwood mettevano a ferro e fuoco Perugia e costringevano il papa a rifugiarsi a Montefiascone. Urbano V, malato, decise di tornare in Francia perché, effettivamente, sia la situazione internazionale che quella di Roma non offrivano al momento alternative. S. Brigida di Svezia, che era a Roma, gli profetizzò che sarebbe morto presto se se ne fosse andato. Infatti. Nel giugno del 1370 partì e a dicembre morì. È sepolto a Marsiglia nella sua abbazia. Fu Gregorio XI, nel 1377, a tornare a Roma.