Urbino, moldavo cacciato massacra l'ex principale

Serghei Ghisco, 25 anni, ha ucciso a bastonate l'ex datore di lavoro, Antonio Capponi, nell'autosalone dove lavorava. Quindi ha tentato di nascondere il corpo in perferia della città. Ma i carabinieri lo hanno inchiodato: lo hanno fermato con i vestiti ancora sporchi di sangue

Urbino - Riteneva di avere ancora dei crediti in sospeso per stipendi non pagati il 25enne moldavo Serghei Ghisco, che ieri sera ha massacrato a colpi di bastone il suo ex datore di lavoro Antonio Capponi, 58 anni, titolare di una concessionaria di auto a Urbino. Poche ore dopo è stato arrestato dai carabinieri. Il fatto è avvenuto nell’officina sotto l’autosalone poco prima dell’orario di chiusura: Ghisco, che era stato licenziato lo scorso maggio, ha chiuso il cadavere nel bagagliaio di una Renault Scenic di proprietà della vittima e poi l’ha guidata fino a una zona periferica e poco illuminata a circa un chilometro di distanza.

La scoperta Poche ore dopo i carabinieri, chiamati dalla moglie di Capponi, preoccupata perché il marito non era tornato a casa, sono arrivati nell’officina e hanno notato tracce di sangue e i segni di una violenta colluttazione. Sono scattate le ricerche che nella notte hanno portato alla scoperta del corpo. Ghisco è stato intercettato nei pressi dell’autosalone, dove era tornato per recuperare il suo scooter. Aveva gli abiti intrisi di sangue, a causa di "un litigio con gli amici" ha detto ai militari. Che non gli hanno creduto e lo hanno portato in caserma per interrogarlo.

Testimoni Il moldavo non ha confessato, ma a inchiodarlo, oltre ai vestiti insanguinati, ci sono alcune testimonianze, dei precedenti che lo fanno ritenere un soggetto violento e il furto, avvenuto a giugno nella stessa concessionaria di Capponi, di una Mitsubishi da 40mila euro, poi ritrovata, per il quale era stato denunciato. Dopo il licenziamento, avvenuto per problemi interni a causa dei comportamenti di Ghisco, i rapporti tra il giovane e il suo ex datore di lavoro, molto stimato a Urbino, erano sempre stati molto tesi.