Urilli e Petrocchi, botta e risposta sul bando Provincia-Legambiente

Polemiche sul bando pubblico della Provincia in collaborazione con Legambiente. «È vero che siamo in campagna elettorale, ma sollevare polemiche con le menzogne, prima che un’offesa rappresenta mancanza di rispetto per i cittadini». Così l’assessore all’Ambiente Sergio Urilli, replica alle dichiarazione del consigliere provinciale Petrocchi in merito alla composizione della commissione che deve valutare i progetti presentati nell’ambito del Bando delle idee «Piccola Grande Italia». «È falso, come ha affermato Petrocchi – prosegue Urilli - che la commissione di valutazione dei progetti sia rappresentata esclusivamente da componenti di Legambiente. In realtà si tratta di una commissione mista, dove la maggioranza dei membri saranno rappresentanti della Provincia di Roma, indicati dopo la scadenza del Bando in questione e quindi dopo il 21 aprile. Quindi non è assolutamente vero che è Legambiente a selezionare i progetti, mentre la Provincia finanzierà direttamente i Comuni che vinceranno». «Il bando delle idee “Piccola Grande Italia”, che ha avuto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, è stato finanziato quest’anno per la seconda volta dall’amministrazione Gasbarra dopo il grande successo del 2005, con ulteriori 120mila euro che si aggiungono ai 100mila euro del 2005, è un provvedimento che rientra in una più ampia strategia per promuovere lo sviluppo sociale, culturale ed economico dei piccoli Comuni. Ricordo, infatti, il bando per la riqualificazione dei centri storici, con la concessione da parte della Provincia di 8milioni e 740mila euro a 57 Comuni. Ricordo, inoltre, che quest’amministrazione ha promosso il Patto integrato, Valle del Tevere e della Sabina Romana e partecipa con proprie risorse ai Gruppi di Azione Locale Tiburtino e della Tuscia Romana, che attiveranno fondi dell’Unione europea superiori a 7 milioni di euro. Come si vede – conclude l’assessore Urilli – la Provincia di Roma con l’amministrazione Gasbarra ha impresso un forte cambio di passo nella sua politica di intervento per lo sviluppo del territorio. Forse Petrocchi è rimasto indietro con gli anni, ma farebbe bene ad aggiornarsi e studiare, prima di lasciarsi andare a polemiche strumentali».
Immediata la replica di Petrocchi. «Se è falso quello che dico, spieghi allora l’assessore Urilli come mai le domande del Bando delle idee “Piccola Grande Italia” devono essere inviate alla sede di Legambiente Lazio e non all’Ente istituzionale Provincia di Roma». Il consigliere di An insiste: «Spieghi poi l’assessore come fa un’associazione privata, come sappiamo essere Legambiente, a partecipare alla selezione di progetti che prevedono l’impiego di fondi pubblici. Si tratta di una metodologia istituzionale assolutamente scorretta e che rasenta l’illegittimità. Riguardo poi ai fatti citati dall’assessore Urilli - aggiunge Petrocchi - e attribuiti alla positiva azione dell’amministrazione Gasbarra, devo purtroppo suggerire a Urilli di informarsi meglio: sul Piano integrato Valle del Tevere e della Sabina Romana che lui erroneamente chiama Patto, la Provincia di Roma non ha stanziato neanche il becco di un quattrino. Parlando poi degli interventi per i centri storici la Provincia di Roma in tre anni ha finanziato un solo bando diminuendo così drasticamente le risorse che la precedente amministrazione stanziava proprio per i piani di recupero dei centri storici. A questo proposito - conclude Petrocchi - voglio ricordare all’assessore una cosa che dovrebbe già conoscere poiché interessa un settore che fa capo al suo assessorato: le strade rurali sono passate da un finanziamento annuo di 2milioni e 500mila euro agli attuali 500 mila euro. Questi sono i fatti reali».