Urne aperte, ma c’è già puzza di brogli

Quasi un milione di milanesi oggi ai seggi fino alle 22 e domani dalle
7 alle 15. Denuncia del Pdl: "Rappresentanti di lista allontanati
durante la conta delle schede". Mantovani: "Fatto gravissimo"

Tutti in campo, oggi dalle 8 alle 22 e domani dalle 7 alle 15. Quasi un milione di elettori in città, una task force di oltre mille dipendenti comunali, 24 «fiduciari» pronti a risolvere i dubbi tecnici dei presidenti di seggio. Hanno cominciato a tenere gli occhi aperti già da ieri invece i circa 17mila difensori del voto sparsi dal Pdl in tutta la Lombardia, con l’incarico di «sorvegliare» le sezioni elettorali contro eventuali irregolarità. E, a urne ancora chiuse, è già arrivato il primo allarme brogli. A lanciarlo è stato l’europarlamentare Mario Mantovani, responsabile nazionale dei Difensori della libertà: «I presidenti di una sezione - riferisce - hanno invitato i rappresentanti di lista ad uscire durante le operazioni di vidimazione e conta delle schede elettorali. Un fatto gravissimo, che lede i diritti di chi (esercita una funzione riconosciuta dalla legge elettorale».

L’articolo 26, per l’esattezza, autorizza i rappresentanti ad assistere a tutte le operazioni dell’ufficio elettorale, compreso l’allestimento dei seggi. «Chiediamo con massima urgenza - afferma Mantovani - l’intervento del ministro dell’Interno». Sono 971.589 dunque gli elettori in città: la più anziana compirà 108 anni il 28 luglio, i più giovani invece sono 25 e diventeranno maggiorenni proprio oggi. In 1.855 pur essendo iscritti alle liste elettorali proveranno l’ebbrezza del primo voto solo la prossima volta perché compiono 18 anni nel 2008, ma dopo il 14 aprile. Prima volta alle urne comunque per oltre 15mila milanesi. Meno di 40mila gli elettori che invece voteranno per corrispondenza dato che risiedono all’estero. Oltre che per la Camera e il Senato dovranno scegliere anche il sindaco dieci Comuni della provincia, Bareggio, Basiglio, Bresso, Calvignasco, Cisliano, Gorgonzola, Nova Milanese, Opera, Seveso e Zibido San Giacomo. Diventano più di sessanta se si considerano tutte le città della Lombardia, e si vota anche per la Provincia di Varese. Ieri superlavoro in città per la costituzione dei seggi: sono stati sostituiti solo 17 presidenti su 1.301 mentre sono quasi 1 su quattro (1.600 su 5.098) gli scrutatori rimpiazzati.

Buona l’idea di tenere aperte di sabato questa volta tutte le 16 sedi anagrafiche (al lavoro anche oggi dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17), la novità è piaciuta e ha alleggerito la pressione su via Larga (il salone centrale è aperto oggi dalle 8 alle 22 e domani dalle 7 alle 15), dove sono state rifatte solo il 25% delle carta d’identità scadute o delle tessera elettorali smarrite, tutti gli altri hanno scelto una sede minore. Solo nella giornata di venerdì sono stati richiesti 1.375 documenti d’identità (in tutto 13.849 da inizio aprile). Ben 20mila da inizio mese le tessere elettorali ristampate, 2.537 solo ieri. Il Comune ha dovuto ovviare anche a un piccolo «incidente»: nel kit inviato dalla prefettura ai seggi moltissime penne (che servono non per votare ma per le operazioni di registrazione degli scrutatori) non funzionavano: Palazzo Marino ne fornirà questa mattina 5500 nuove.

In tutto, sono più di mille i dipendenti comunali coinvolti nella due giorni elettorale, 350 operatori del settore Servizi civici e 750 vigili. L’assessore ai Servizi civici Stefano Pillitteri ricorda che sono a disposizione dei milanesi anche i numeri utili. Lo 02.0202, semplice da ricordare e pronto a sciogliere ogni dubbio, ma anche il numero verde 800.68.61.28 a cui, con la tessera elettorale alla mano, si può controllare la propria sede di votazione. Appesi in tutti i seggi elettorali i manifesti - predisposti dal ministero dell’Interno - «Un solo segno, un solo simbolo», per chiarire i dubbi sulle modalità di voto agli elettori ed evitare errori in cabina, rendendo nulla la loro scheda. Attenzione anche alla nuova regola: non si entra in cabina col cellulare, chi sgarra rischia mille euro di multa. In corso di allestimento ieri anche le sedi dei partiti dove domani dopo le 15 i candidati attenderanno l’esito del voto: il quartier generale del centrodestra sarà al Pdl Point di corso Vittorio Emanuele, quello del Pd in piazza Luigi di Savoia 22, la Lega nella sede storica di via Bellerio e la Sinistra Arcobaleno in via Benaco 16.