Gli urologi: «Troppa bici mette a rischio i machi»

I veri machi non vanno in bicicletta. Credevate di essere sportivi a pedalare come forsennati sull’Aurelia nel fine settimana, magari dietro agli scarichi delle auto? Avete sbagliato tutto. E rischiate grosso. Parola di urologi genovesi, che mettono in guardia contro il rischio di deficit erettivo per gli uomini ciclisti della domenica. Figurarsi i professionisti. Lo conferma Aldo De Rose, della Clinica Urologica del San Martino di Genova diretta da Giorgio Carmignani, al XXIV congresso nazionale della Società italiana di Andrologia che è in corso di svolgimento ad Ancona. Il titolo dell’intervento di De Rose spazza via gli ultimi dubbi: «La bicicletta fa male al sesso» sentenzia lo specialista che da anni predica come un colpo forte sul sellino «può provocare nell’uomo la rottura dell’arteria cavernosa con conseguente invasione di sangue nel corpo cavernoso». Tradotto: «Tutto questo - spiega De Rose - si trasforma in un’erezione prolungata e non dolorosa, che può durare diversi giorni e che va curata per non degenerare». Inoltre i microtraumi provocati dal sellino possono ripercuotersi sul nervo provocando deficit erettivi che durano anche settimane. Insomma, meglio le code in auto.