Urso «Importanti prospettive per imprese italiane in Montenegro»

La campagna dei Balcani comincia in Montenegro, dove per l'Italia, grazie alla ritirata degli investitori russi, si aprono importanti prospettive. A cominciare dal settore energetico. Questo l'obiettivo della missione a Podgorica (con oltre 60 imprenditori al seguito) del sottosegretario allo Sviluppo economico, Adolfo Urso, e della collega con delega al Turismo, Michela Vittoria Brambilla. La missione, organizzata da Simest (la società che supporta gli investimenti italiani all'estero) giunge a seguito degli accordi bilaterali del luglio scorso tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il capo del governo montenegrino Milo Djukanovic. «Il nostro Paese e le nostre imprese - ha detto Urso - si candidano al processo in atto delle privatizzazioni che riguardano in via prioritaria il settore della raffinazione e distribuzione dei prodotti petroliferi, produzione e distribuzione di energia elettrica, telecomunicazioni e industria della lavorazione del legno». Terna, A2A, Enel, Edison e altri gruppi sono in gara per la privatizzazione del settore. Terna, in particolare, costruirà un elettrodotto sottomarino che collegherà il Montenegro all'Abruzzo. Il valore dell'investimento italiano si aggira attorno ai 675 milioni di euro. «Svariate imprese italiane - ha poi sottolineato Michela Vittoria Brambilla - hanno già realizzato importanti strutture alberghiere in Montenegro che hanno contribuito a migliorare l'incoming turistico in quest'area».