Urso: «La Moldova è la nuova Romania»

Chisinau (Moldova)Ci sarà una «Piazza Italia» anche a Chisinau e sarà inaugurata domani dal viceministro allo Sviluppo economico, Aldofo Urso. E dove, subito dopo, si svolgerà il primo forum bilaterale Italia-Moldova, alla presenza di alcuni ministri del governo moldavo. Urso guida una delegazione di 50 imprese italiane, ed è accompagnato dai vertici di Ice, Simest, Sace e Informest. Perché, dice Urso, «l’Est Europa è ancora terra di conquista per il Made in Italy». Nonostante la crisi economica, in questa area si sono internazionalizzate in pochi anni oltre 35mila aziende italiane, 18mila nella sola Romania. «Un modello che funziona - dice Urso - e che vogliamo esportare in Moldova».
«Guardiamo con molto interesse alla crescita economica di questa regione - aggiunge - che potrebbe presto diventare la nuova porta d’accesso al mercato russo e caucasico. Nel Paese sono già presenti 696 aziende italiane, la maggior parte delle quali (575) concentrate a Chisinau. Grazie al piano di sviluppo del governo moldavo a supporto delle piccole e medie imprese, e alla costruzione del porto internazionale di Giurgiulesti sul Danubio (zona di libero scambio non soggetta a dazi, accise o Iva), per le aziende italiane si aprono nuove interessanti prospettive di investimento. E questa missione intende cogliere tutte le nuove opportunità».
Tra le presenze italiane ci sono il gruppo Cedacri, il più importante polo italiano di servizi informatici per il settore bancario e finanziario, la Biogas Inter (partecipata al 51% da Unendo Energia) e la Simi - Sistemi Immobiliari Moldo-Italiani. Ma sarà realizzato anche un Parco industriale nel nord della Moldova e 4 progetti di partecipazione già approvati da Simest nei settori tessile-abbigliamento e produzione di piante.