Usa, un altro schiaffo per Obama: "Bocciata la legge sui militari gay"

Il Senato boccia la proposta di abrograzione della legge <em>don't ask don't tell</em> che obbliga i soldati a non dichiarare la loro omosessualità. Obama: &quot;Sono deluso&quot;

Washington - Obama incassa un'altra batosta politica. Dopo lo schiaffo ricevuto dalla Camera, che ha bloccato la chiusura di Guantamo, ora è il Senato a infliggere un duro colpo al presidente, affossando la proposta di abrogare la legge don’t ask don’t tell, che dal 1993 vieta a una persona dichiaratamente gay di fare il servizio militare. Era necessaria una maggioranza qualificata di 60 voti. I sì sono stati solo 57, contro i 40 no. Il risultato equivale a una bocciatura per la proposta caldeggiata dalla Casa Bianca, convinta che la legge sia ipocrita e vada riformata.

Bocciato aumento truppe La legge comprendeva anche un aumento per le truppe in Afghanistan e in Iraq ed è la prima volta in 48 anni che un provvedimento a favore dei militari viene respinto. Lo stop al Senato rischia di vanificare gli sforzi per passare la misura entro la fine dell’anno, primi che s’insedi il nuovo Congresso con i repubblicani che controllano la Camera.

Il commento di Obama "Sono estremamente deluso" ha commentato il presidente americano Barack Obama. "Pur avendo il supporto bipartisan di una chiara maggioranza di senatori, una minoranza di senatori si oppone a fondi per le truppe, i veterani e le loro famiglie". Il sistema don't ask dont tell, è stato adottato sotto la presidenza di Bill Clinton e autorizza di fatto l’ingresso dei gay nelle forze armate a patto che il loro orientamento sessuale non diventi noto.