Usa, una banca del dna per ritrovare i "fratelli"

Una biobanca del Dna potrebbe nascere negli Usa: servirà ai nati in provetta per ritrovare i loro fratelli, figli dello stesso donatore. L'idea è stata resa nota sul magazine britannico New Scientist e proviene da un gruppo con oltre 29 mila iscritti, il "Donor Sibling Registry"

Boston - Chi nasce in provetta e sente la voglia di ritrovare il proprio fratello o sorella, figli dello stesso donatore potrà andare in banca. Una biobanca del Dna, precisamente. Potrebbe nascere in Usa e servirà ai nati in provetta (da seme o cellule uovo o embrioni di donatori). L'idea è stata resa nota sul magazine britannico New Scientist e proviene da un gruppo con oltre 29 mila iscritti, il "Donor Sibling Registry" (DSR) - registro che assiste quanti, nati da seme o ovociti o embrioni donati, vuole incontrare (d’accordo con la controparte) i propri "parenti", insieme con gruppi internazionali online. I membri di queste associazioni sarebbero disposti a "versare" nella banca il proprio Dna per analisi e comparazioni con quello di altri iscritti, nel tentativo di ritrovare appunto i "fratelli". I campioni di Dna potrebbero essere esaminati in un centro chiave per studi di mappatura del genoma umano (e non solo), il Whitehead Institute for Biomedical Research in Massachusetts. La cofondatrice di DSR, Wendy Kramer, ha però riferito a New Scientist che il progetto, per quanto sia stato accolto con entusiasmo, deve ancora essere definito nel dettaglio.