Usa, battaglia in tribunale per farsi chiamare «secchione»

Aumentano i ricorsi per il riconoscimento legale del titolo di primo della classe: in palio migliaia di dollari per pagarsi le rette proibitive delle università e un futuro migliore nel lavoro

Giorgio C. Morelli

da New York

Primi della classe a tutti i costi. Tanto che, se è necessario, si ricorre al tribunale e sarà il giudice a stabilire chi è il più bravo, con tanto di sentenza esecutiva che insegnanti e presidi dovranno rispettare e applicare alla lettera. Tutto per la necessità di essere il fiore all’occhiello della propria scuola, quello che gli americani chiamano valedictorian.
Ma essere riconosciuto come il migliore non è soltanto un onore: in palio ci sono decine e decine di migliaia di dollari. Il sistema statunitense è tra i più competitivi e meritocratici al mondo: gli studenti delle varie high school devono sostenere ogni mese dei veri e propri esami di Stato; la somma dei punteggi ottenuti in queste prove serve per eleggere il miglior studente della classe e il primo dell’intera scuola. Gli studenti, però, possono frequentare durante tutto l’anno scolastico diversi seminari facoltativi, le «class», che servono per far aumentare (a volte di pochi centesimi o millesimi) il voto finale. Così si assiste a una lotta che dura da settembre a fine giugno tra gli studenti più bravi, che accumulano i vari «credits».
In effetti il valedictorian è un titolo che può cambiare una vita intera: significa poter frequentare i migliori e più esclusivi college americani gratuitamente, con una borsa di studio che di solito copre l’intero anno di iscrizione o buona parte di esso. Così sono sempre più gli studenti che a fine anno scolastico si rivolgono in tribunale per far valere tutti i loro «credits» accumulati. Il più delle volte sono gli stessi genitori a spingere i propri figli a far ricorso al giudice, in quanto essere un valedictorian significa risparmiare l’intera retta universitaria. E i migliori college come il Vassar di New York, Yale o Harvard costano circa 40mila dollari l’anno di retta. In pratica, 4 anni di college possono costare ben 160 mila dollari, una somma enorme anche per il ceto medioalto americano.
Per essere nominati «the best student» gli studenti si sottopongono nelle ultime settimane di scuola a dei tour de force segreti, che consistono nel frequentare brevi seminari tenuti da college e università e che servono ad aumentare il voto finale e magari scavalcare proprio al fotofinish, all’ultimo giorno di scuola, i loro compagni nerd, cioè «secchioni». Gli insegnanti, però, spesso stilano la classifica di merito diversi giorni prima della fine dell’anno scolastico, in modo che il valedictorian può prepararsi per la cerimonia della consegna dei diplomi. E quindi con gli insegnanti che vanno in vacanza o che si rifiutano di aggiornare i voti all’ultimo momento, l’unica strada da percorrere è quella legale. Si va in tribunale, accompagnati dall’avvocato, si presenta al giudice il certificato dei vari esami superati e dei seminari frequentati. Il giudice emette poi il verdetto, ma lo storia può anche non finire lì. Il valedictorian che si vede scavalcato e spodestato del suo titolo può infatti ricorrere in appello e chiedere la verifica dei calcoli oppure può riservare delle clamorose sorprese: può aver frequentato in segreto dei seminari in scuole private o nei college e quindi superare nuovamente il «best student» appena nominato del giudice.
La consuetudine di eleggere il miglior studente dell’anno risale al 1821: una high school pubblica di Boston inventò questa onorificenza che in seguito è stata adottata da tutte le scuole americane e con il passare degli anni questo titolo si è trasformato in una competizione sempre più aspra e combattuta che si ripercuote anche a livello territoriale. A fine anno, infatti,il punteggio di questi esami serve per stilare addirittura una classifica a punti tra le varie scuole della città, della contea e dello Stato di appartenenza.
Classifica che determina quali sono le migliori scuole di una città o di un territorio più vasto. Graduatorie lette e studiate dai vari politici e soprattutto dagli agenti immobiliari e da chi vuole comprare una nuova casa: più sono alti i «credits» di una particolare scuola o di un gruppo di scuole che si trovano in un determinato quartiere o periferia residenziale e più alto sarà il prezzo dell’appartamento o dell’abitazione che si andrà a comprare.