Usa, Biden: no a falsa scelta tra ideali e sicurezza

Intervenendo alla conferenza di Monaco sulla sicurezza, il vicepresidente Usa mostra le linee guida della politica estera della Casa Bianca: "La nostra amministrazione respinge la falsa scelta tra
sicurezza e ideali". A Teheran: Rinunci al nucleare". Sull'Iran: "Disposti a negoziare"

Monaco - Intervenendo alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza, il vicepresidente degli Stati Uniti, Joe Biden, mostra le linee guida della politica estera della Casa Bianca: "La nostra amministrazione respinge la falsa scelta tra sicurezza e ideali".

Sicurezza e ideali "L’esempio del nostro potere deve accompagnarsi al potere del nostro esempio, è questa la ragione per cui la nostra amministrazione respinge la falsa scelta tra sicurezza e ideali". Il vicepresidente degli Stati Uniti, primo alto esponente dell’amministrazione Obama a recarsi in Europa dall’insediamento alla Casa Bianca, ribadisce quelli che saranno i principi che gli Stati Uniti intendono perseguire nei prossimi quattro anni, intervenendo alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza. "Noi difenderemo la nostra sicurezza e i nostri valori - afferma Biden, eccezionalmente a Monaco, dove di solito gli Stati Uniti mandano il segretario alla Difesa - e noi crediamo che saremo così tutti più sicuri". Il vicepresidente americano ribadisce poi che l’America di Obama "non torturerà, rispetterà i diritti di quelli portati davanti alla giustizia e chiuderà la base di Guantanamo". E in proposito, Biden chiede aiuto agli europei per accogliere alcuni dei detenuti, in nome del principio per cui se "la nostra sicurezza è condivisa, lo è anche la nostra responsabilità di difenderla".

Nucleare e dialogo con Teheran Gli Stati Uniti sono pronti ad avviare un dialogo con l’Iran, ma a condizione che Teheran rinunci a perseguire lo sviluppo del suo programma nucleare. Biden illustra le linee della politica estera di Obama: "Siamo disponibili a parlare con l’Iran, offrendogli una scelta chiara". Ma Washington non tollererà che Teheran persegua nei suoi tentativi di sviluppare armi nucleari, "continuate lungo l’attuale percorso e continueranno le pressioni e l’isolamento", scandisce il vice presidente. Ieri, rivolto alla nuova amministrazione americana, Larijani aveva esortato ad "abbadonare la politica del bastone e della carota" nei confronti dell’Iran.

Lo scudo spaziale Se gli Stati Uniti decideranno di proseguire nello sviluppo di uno scudo antimissile, lo faranno in stretta consultazione con la Russia. Biden sottolinea una volta di più il nuovo atteggiamento che l’amministrazione Obama intende tenere nei rapporti con Mosca, precipitati nei mesi scorsi al livello più basso da anni a causa di un progetto che la Russia considera come una minaccia alla propria sicurezza nazionale. "Continueremo a sviluppare la difesa missilistica - ha detto Biden, parlando alla Conferenza di Monaco - una volta che sarà stata provata la sua efficacia dal punto di vista della tecnologia e dei costi. E lo faremo in consultazione con i nostri alleati della Nato e con la Russia". Il vicepresidente ha quindi ammesso come nei rapporti tra Mosca e l’Alleanza atlantica si sia creata "una frattura pericolosa" - in particolare dopo la guerra contro la Georgia dell’agosto scorso - e per questo ha esortato l’Occidente a "spingere il tasto reset, tornando a considerare le molte aree in cui possiamo e dobbiamo lavorare insieme con la Russia". "L’America e la Russia possono essere in disaccordo e lavorare insieme laddove i loro interessi coincidono e coincidono in molte aree", ha sottolineato. Biden ha poi concluso chiarendo che gli Stati Uniti non permetteranno mai alla Russia di considerare l’Europa dell’est propria "sfera di influenza", né mai riconosceranno l’indipendenza di Ossezia del Sud e Abkhazia, le due regioni separatiste della Georgia per le quali si è combattuto l’estate scorsa.