Usa, cercansi studentesse per ovuli di bella presenza

Boom di annunci sui giornali dei college: per una donatrice si offre fino a 35mila dollari

Eleonora Barbieri

Christie, studentessa in un'università della California, bionda, alta, occhi azzurri, ottimi voti, sportiva e perfettamente sana. Un profilo ideale: non come fidanzata, bensì come donatrice di ovuli. Il suo curriculum troneggia infatti su alternativeconceptions.com, sito dedicato ai «concepimenti alternativi», ovvero artificiali: negli Stati Uniti, dove il commercio di ovuli è legale, il numero di cliniche specializzate e di broker del settore si è moltiplicato negli ultimi anni. E le offerte diventano sempre più selettive e allettanti, soprattutto per le studentesse alle prese con affitto e tasse universitarie.
Annunci da migliaia di dollari compaiono sulle pagine dei giornali dei college e sempre più ragazze decidono di trasformarsi in «donatrici» a suon di biglietti verdi: ufficialmente il compenso ripaga tempo e sforzi, non gli ovuli e non dovrebbe superare i 5mila dollari. Ma il nuovo programma californiano di ricerca sulle cellule staminali è destinato a far crescere domanda e compensi, come ha sottolineato ieri il quotidiano Usa Today e, anche, il numero di intermediari talvolta senza scrupoli.
Molte giovani, infatti, non sono consapevoli dei rischi che corrono sottoponendosi alle terapie ormonali per stimolare la produzione di ovuli e alla stessa operazione di «prelievo», da gonfiore, crampi e perdite di sangue a possibili infezioni. Effetti collaterali poco pubblicizzati: anzi, alcuni siti (come A perfect match, famoso per un'offerta da 50mila dollari di qualche anno fa) sottolineano che è compito delle donatrici informarsi su eventuali controindicazioni. Così come è affidato al buon senso il rispetto della regola di massimo sei donazioni: controllare è difficile e, alcuni, neppure ci provano, come Creative Conceptions, che specifica: «Il numero di donazioni dipende dalla persona e dal parere del medico».
C'è però un dettaglio: chi è già stata donatrice riceve più soldi. Alternative conceptions spiega che il prezzo base è di 5mila dollari, ma sale se la donatrice «ha già avuto successo»; Creative conceptions ha ideato un apposito tariffario: si parte da 6250 dollari, a cui aggiungerne 500 in caso di donazioni precedenti con esito positivo, 350 se la donatrice frequenta un college e altri 250 se i voti sono eccellenti. Alcuni sono disposti a sborsare anche 35mila dollari per una giovane «davvero eccezionale, attraente, atletica, con meno di 29 anni e ottimo profitto» o 20mila per donatrici ispaniche o italiane, attraenti, in forma, voti da prime della classe, età massima 29 anni (sono due offerte pubblicate sull'universitario Stanford Daily).
«Non sarà tanto giusto, ma nessuno vuole un donatore grasso, brutto e stupido» ha spiegato una responsabile della Egg Donation di Los Angeles alla Detroit Free Press. Piuttosto, giovani avvocatesse belle e brillanti come la 28enne intervistata da Usa Today e pronta alla terza operazione, per la quale otterrà 7500 dollari: i 15mila già messi da parte le servono a ripianare i debiti universitari. O magari donatrici di un gruppo etnico preciso, inclini alla pittura, alla musica e con un buon senso dell'umorismo (come le richieste che appaiono sulla Craiglist di San Francisco). I dubbi etici sono messi da parte in fretta: «Ciò che rende un bambino tuo figlio è il fatto che sia tu a crescerlo - ha raccontato la 24enne Kristen, pronta a una seconda donazione da 8mila euro -. Gli ovuli sono soltanto Dna».