Usa, condannato al patibolo muore di vecchiaia

Viva Leroy Nash si è spento nel penitenziario di Florence, in Arizona, per cause naturali; era quasi cieco, sordo e soffriva di demenza. Una vita passata dietro le sbarre per rapine e omicidi. La sua battaglia legale contro la pena capitale iniziata nel 1983

Dopo una vita passata dietro le sbarre è morto a 94 anni il detenuto più vecchio nel braccio della morte di un carcere statunitense. Viva Leroy Nash si è spento nel penitenziario di Florence, in Arizona, per cause naturali; era quasi cieco, sordo e soffriva di demenza. Era nato il 10 settembre del 1915 nello Utah e da quando aveva 15 anni aveva cominciato a entrare e uscire dal carcere, la prima volta per rapina a mano armata. Dopo aver ucciso un agente di polizia nel 1947 fu condannato a 25 anni di carcere e poco dopo, nel 1977, fu condannato a due ergastoli per una rapina e un omicidio a Salt Lake City. Uscito di prigione nell'ottobre del 1982 entrò in una banca e uccise un impiegato. Condannato a morte nel 1983, iniziò contro la pena capitale una interminabile battaglia legale che gli è sopravvissuta.