Usa, crisi dei mutui: l'Fbi indaga indaga sui crac

Nel mirino dell'inchiesta federale Fannie Mae, Freddie Mac, Aig e Lehman Brothers: l'Fbi vuol verificare se
parte dei problemi delle quattro società sia legata in qualche modo a
un'eventuale frode

New York - L'Fbi amplia le indagini sulla crisi subprime e accende il faro su Fannie Mae, Freddie Mac, Aig e Lehman Brothers per verificare se parte dei problemi delle quattro società sia legata in qualche modo a un'eventuale frode. A 13 mesi dallo scoppio della crisi, innescata nel luglio 2007 dal fallimento di due hedge fund di Bear Stearns, le società oggetto di indagine da parte della polizia federale sono 26, che si vanno ad aggiungere ai 1.400 casi di frode potenziale sui mutui che le autorità stanno perseguendo a livello nazionale. Le indagini su Fannie, Freddie, Aig e Lehman sono ancora preliminari e si focalizzano sui vertici delle società che potrebbero essere, almeno in parte, responsabili della sorte delle aziende. Fannie, Freddie e Aig sono state, con una mossa a sorpresa, praticamente nazionalizzate da parte del governo. Mentre Lehman è l'unica ad essere fallita a causa della crisi. "Queste inchieste si inseriscono negli sforzi per verificare eventuali casi di frode ai massimi livelli", spiegano alcuni rappresentanti della polizia federale. L'ampliamento delle indagini arriva mentre il Congresso è impegnato a discutere ed eventualmente approvare il piano salva-finanza da 700 miliardi di dollari messo a punto dall'amministrazione Bush. Un piano che, nonostante il pressing del Tesoro, della Fed e della Casa Bianca, continua a non convincere il Congresso. Durante la crisi delle casse di risparmio di 20 anni fa, e il conseguente salvataggio messo a punto del governo, la polizia federale avviò indagini su 600 casi con oltre 1.000 persone che finirono direttamente indagate. Ma essendo la crisi attuale più complessa - spiegano rappresentanti dell'Fbi - è difficile paragonare le indagini avviate allora a quelle attuali. Le indagini dell'Fbi sulla crisi in corso hanno portato finora all'arresto di qualche nome eccellente: in manette sono infatti finiti i due gestori degli hedge fund di Bears Stearns, Ralph Cioffi e Matthew Tannin, che hanno provocato poi l'effetto domino sul mercato, dichiarando l'avvio della crisi. L'indagine dell'Fbi si è aperta in marzo e, finora, ha già portato alla condanna di 173 persone su 283 arresti e 406 incriminazioni.