Usa Dimissioni in vista per il ministro Geithner

Le perplessità sul modo in cui l’Amministrazione Obama sta gestendo la crisi economica e il conseguente calo di fiducia nei confronti di Timothy Geithner potrebbero portare a un cambio in corsa alla guida del dipartimento al Tesoro. Ad aprire a una possibilità del genere è il tabloid «New York Post» che, citando fonti anonime, indica come potenziale successore l’amministratore delegato di JpMorgan Chase, Jamie Dimon. Un tasso di disoccupazione arrivato al 10,2%, la debolezza del dollaro, la lentezza della ripresa e il debito americano crescente sono tutti elementi che sembrano pesare sulla credibilità di Geithner, sottoposto a fuoco incrociato la settimana scorsa durante la testimonianza in Congresso durante la quale qualcuno gli ha chiesto se sarebbe disposto a dimettersi. Dimon, dal canto suo, ha invece rafforzato la propria immagine grazie alle scelte fatte durante la crisi finanziaria, guidando JpMorgan durante la recessione peggiore dalla Grande Depressione. Dimon, inoltre, secondo le fonti del «New York Post», sarebbe «felice di potere aiutare il Paese» e nelle ultime settimane sarebbe più volte volato a Washington per incontrare rappresentanti di alto profilo dell’Amministrazione.
Fa discutere intanto la proposta avanzata dal presidente della potente Commissione Bilancio della Camera americana, David Obey, di una tassa di guerra per finanziare le operazioni in Afghanistan. Obey nega che la sua sia una provocazione. I 40mila soldati in più chiesti dal generale McChrystal costerebbero infatti ben 90 miliardi di dollari l’anno.