Usa, ecco il piano anti crisi lanciato da Obama: subito 450 miliardi per rilanciare l'occupazione

Obama ha sfidato i
repubblicani con un discorso di 45 minuti di fronte
al Congresso in seduta comune, per illustrare il piano da 450
miliardi di dollari per far ripartire l'occupazione. Un pacchetto
molto più grande dei 300 miliardi anticipati alla vigilia e
battezzato "American Jobs Act"

Washington - Il presidente Usa Barack Obama ha sfidato i repubblicani giovedì sera con un discorso di 45 minuti di fronte al Congresso in seduta comune, per illustrare il piano da 450 miliardi di dollari per far ripartire l'occupazione. Un pacchetto molto più grande dei 300 miliardi anticipati alla vigilia, e battezzato "American Jobs Act", legge per il lavoro americano. "Dovete approvarlo subito", ha detto senza mezzi termini il presidente, e lo ha ripetuto più volte in un discorso dal tono secco, temperato dall'invito a lavorare insieme ma tutto rivolto a rovesciare sui repubblicani la colpa di un'eventuale recessione futura.

Obama sfida i Repubblicani "Qualcuno pensa che le differenze tra noi sono così grandi che solo le elezioni possono risolverle. Ma sappiate che le elezioni sono tra 14 mesi, e gli americani non possono permettersi di aspettare 14 mesi", ha detto il presidente, puntanto il dito indice verso la platea. La prima reazione da parte repubblicana è stata di apertura. Il presidente della Camera John Boehner, nonostante più volte non si fosse alzato con il resto dell'emiciclo durante gli applausi in piedi, ha fatto sapere subito che il piano Obama "merita considerazione" e che "è mia speranza che si possa lavorare insieme". Parole lontane però da quelle della destra del partito, con diversi esponenti vicini al Tea Party che non si sono neppure presentati ad ascoltare il presidente.

Sostegno ai lavoratori Nelle intenzioni della Casa Bianca le misure annunciate del presidente dovrebbero avere effetto a partire dal prossimo anno. In particolare le misure prevedono come pilastro dell'iniziativa un'estensione del taglio fiscale per i lavoratori dipendenti, grazie alla proroga della riduzione del prelievo in busta paga, misura che da sola vale 240 miliardi che rimarrebbero nelle tasche degli americani. Secondo Obama, per la famiglia media si tradurrà in 1.500 dollari in più nel 2012. E' tornato nel discorso del presidente anche un attacco ripetuto più volte nell'ultimo mese, contro i grandi profitti: "Dobbiamo tenere i cavilli che permettono alle aziende petrolifere di pagare meno tasse, e gli sgravi fiscali per i miliardari? Oppure usare quei soldi per tagliare le tasse alle piccole aziende che assumono o rimettere al lavoro gli insegnanti? Non possiamo fare entrambe le cose, non ce lo possiamo permettere". Parole che Obama ha pronunciato di fronte a molti presidenti di grandi aziende e amministratori delegati invitati da Casa Bianca e repubblicani, come Jeffrey Immelt di General Electric, seduto vicino alla fist lady Michelle. Ma è nel campo degli oppositori che Obama ha buttato decisamente la palla: "Non c'è niente di controverso in questa proposta di legge. E' tutto già stato appoggiato da democratici e repubblicani. La questione è se siamo capaci di fermare il circo politico di fronte a una crisi nazionale e fare qualcosa per l'economia".