Usa, falliti i negoziati: vicina la minaccia default

La minaccia di un default dei pagamenti americano sta prendendo forma in modo concreto, dopo che ieri sera i repubblicani hanno sbattuto la porta ai negoziati in corso alla Camera dei Rappresentanti

Washington - La minaccia di un default dei pagamenti americano sta prendendo forma in modo concreto, dopo che ieri sera i repubblicani hanno sbattuto la porta ai negoziati in corso alla Camera dei Rappresentanti. Lo speaker della camera, John Boehner, si è ritirato dalle trattative per un piano di riduzione del deficit e del debito. Lo ha confermato lo stesso presidente Barack Obama. "Mezz’ora fa ho ricevuto una telefonata" e Boehner ha detto che si sarebbe ritirato. Con un comunicato i repubblicani hanno fatto sapere che non è stato possibile trovare un terreno d’intesa "non a causa di differenti personalità, ma a causa delle diverse visioni per il nostro paese". Obama ha convocato in tutta fretta una conferenza e, con il volto rabbuiato, ha invitato i responsabili del Congresso per questa mattina (le 17 in Italia) alla Casa Bianca per un ultimo tentativo di accordo. Malgrado l’aggravarsi della situazione, il presidente americano ha ripetuto di "restare fiducioso nel fatto che riusciremo ad innalzare il tetto del debito" prima della scadenza fissata dal Tesoro del 2 agosto.