Usa, per frenare le violenze sessuali sbattono il mostro sui cartelli stradali

Gaia Cesare

La chiamano la tecnica del «name and shame». In Europa a inaugurarla è stata la Gran Bretagna, che l’ha sperimentata in un piccolo paesino a est di Londra, Brentwood. La foto di un criminale che si macchia di reato finisce su un poster in bella vista, insieme alle generalità del ricercato: wanted. È la gogna che per molti è ben peggiore di qualsiasi altra pena. Una tecnica sempre più diffusa anche negli Stati Uniti, dove l’ultima trovata riguarda il Mississippi. Le autorità locali hanno annunciato che affiggeranno ai bordi delle strade dei cartelli ben leggibili e corredati di foto con l’immagine di tutti quei criminali che si sono macchiati di reati a sfondo sessuale, specialmente coloro che hanno abusato di minori.
Un’iniziativa che punta a contrastare il problema delle violenze, un fenomeno in crescita esponenziale in Mississippi, dove solo nel 2002 - ha riferito Don Taylor, il responsabile del dipartimento dei Servizi sociali - sono stati 111 gli uomini accusati di stupro e dove il tasso di gravidanze fra le teenager è il più alto di tutti gli Usa. Secondo Taylor, nonostante «l’età del consenso» - ossia il limite di età al di sotto del quale un rapporto sessuale è considerato uno stupro - siano i 16 anni, sono numerose le ragazzine intorno ai 10 anni che diventano madri.
L’annuncio delle autorità e le dichiarazioni di Taylor, come prevedibile, hanno scatenato la polemica, provocando la reazione dell’American Civil Liberties Union, convinta che l’uso di questi metodi nei confronti dei sospettati scaturisca in un processo di piazza che finisce per condizionare l’esito di molti processi. Ma il putiferio in Mississippi era già esploso qualche tempo prima a causa di un’altra discussa iniziativa promossa dallo stesso dipartimento, che aveva deciso di affiggere manifesti con la lista dei dieci genitori !most wanted”, ossia di quei padri o di quelle madri separati che non avevano pagato l’assegno di mantenimento per il figlio. L’uso delle foto segnaletiche e la loro esposizione ai bordi delle strade sta diventando sempre più diffuso negli Usa, un ritorno al vecchio metodo dei cacciatori di taglie, considerato che in alcuni casi, insieme al numero da chiamare, compare anche l’ammontare della taglia che ci si può aggiudicare per aver alleviato il lavoro delle forze dell’ordine.
Anche nel Regno Unito, la Crimestoppers, un’associazione di volontariato che opera da tramite fra i cittadini e i responsabili della pubblica sicurezza, pubblicò lo scorso anno, sul proprio sito, la lista dei criminali più ricercati del Paese, nel tentativo di ottenere rivelazioni su eventuali spostamenti e avvistamenti dei ricercati. Persino Sean Cunninghan, sovrintendente di Scotland Yard, diede la sua approvazione, convinto che anche la tecnologia debba stare al servizio delle forze dell’ordine, occupate in una lotta alla criminalità sempre più organizzata e sofisticata.