Usa, giorno della paura Pacchi bomba sui cargo Obama: "Rischio reale"

Alta tensione ieri da Londra a New York: pacchi sospetti a bordo di diversi cargo. In uno forse esplosivo, in altri fac simili di bombe. I plichi in arrivo da un unico mittente in Yemen e diretti alla Casa Bianca e a centri ebraici. L’intelligence: un test di Al Qaida<br />

Il giorno della paura dei pacchi bomba spediti direttamente da Al Qaida alla vittima da colpire, attraverso un corriere internazionale, ha riportato alla ribalta il rischio terrorismo. Il toner manipolato di una stampante, con fili e polvere bianca, e un’altra spedizione sospetta hanno fatto scattare l’allarme in Inghilterra, Stati Uniti e Dubai. Quattro aerei del corriere espresso Ups e uno della Federal express sono stati bloccati a terra e ispezionati. I caccia americani si sono alzati in volo per scortare un aereo passeggeri della Emirates, sul quale, secondo Fox News, c’era dell’esplosivo. In serata, gli 007 stavano ancora cercando 13 pacchi sospetti. Uno, quello intercettato a Dubai, conteneva materiale esplosivo ed è simile a quello trovato nel centro di smistamento dell’aeroporto delle East Midlands nell’Inghilterra centrale, che nella notte le autorità stavano sottoponendo a esami di laboratorio.
L’allarme era scattato giovedì sera: i pacchi sospetti erano diretti alla Casa Bianca e alla sinagoga di Chicago. Non è stata trovata traccia di esplosivo, ma sembra che il mittente delle spedizioni partite dallo Yemen sia noto per i suoi contatti con Al Qaida. In pratica si tratta di una firma, evidentemente voluta. Grazie a questi elementi l’intelligence americana sarebbe convinta che si tratti di un test per mettere alla prova l’anti terrorismo o di un avvertimento.
L’unico dato certo è che da un mese si susseguono allarmi veri o presunti di attacchi del terrore, prima in Europa e adesso negli Stati Uniti. Le elezioni americane di metà mandato sono il 2 novembre e i nemici dell’America potrebbero puntare al colpo grosso. Uno dei più temibili è Anwar Al Awlaki, guida spirituale di Al Qaida, rifugiato nello Yemen. Passaporto americano, 39 anni, ha ispirato il fallito attentato a New York di maggio e altri complotti fermati in tempo. Proprio dallo Yemen, dove è sempre più forte la costola di al Qaida della penisola arabica, sono partiti i pacchi intercettati. Il toner sospetto era a bordo di un volo dell’Ups diretto a Chicago, che ha fatto scalo in un aeroporto inglese. In poche ore sono stati bloccati e ispezionati due aerei dello stesso corriere a Filadelfia e Newark, provenienti da Colonia e Parigi. Altri pacchi sarebbero stati controllati nel Maine, dove è stato chiuso parzialmente il tribunale di Portland, e a New York. Un camion Ups che distribuiva le spedizioni è stato intercettato a Brooklyn. In una conferenza stampa il presidente Obama ha detto che i pacchi diretti negli Usa intercettati rappresentano «una minaccia terroristica credibile», ribadendo la necessità di sradicare Al Qaida.
L’allarme di ieri solleva nuovi interrogativi sul misterioso schianto di un Boeing dell’Ups avvenuto dopo il decollo da Dubai il 2 settembre, nelle vicinanze di una base militare. Proprio a Dubai è stato bloccato ieri un altro aereo cargo temendo spedizioni esplosive. Avvisaglia o test che sia il pomeriggio di paura dimostra che la tensione è altissima. Oltre all’allarme terrorismo europeo di questo mese, proveniente dal Pakistan, la Francia ha temuto per quattro volte attentati alla torre Eiffel o alla metropolitana di Parigi. Cinque ostaggi francesi sono nelle mani dei terroristi di Al Qaida del Maghreb. In un messaggio audio Osama bin Laden ha appena intimato a Parigi di cancellare la legge contro il burqa. Agli inizi di ottobre è stato arrestato a Napoli un algerino che i servizi francesi considerano uno degli anelli di collegamento di Al Qaida in Europa. Ieri, a Paderno Dugnano, Milano, è finito in manette Hami Abdel Maksoud, egiziano, ricercato nel suo Paese per aver fatto parte di una cellula del terrore. Con tanto di permesso di soggiorno ha trovato rifugio in Italia.