Usa, gli indignados in piazza contro Wall Street La polizia ha rilasciato i 700 manifestanti

Dopo Boston e Washington, le manifestazioni di protesta contro il
sistema delle banche e contro l’avidità delle corporation non si placano. Occupato il ponte di Brooklyn e
bloccato il traffico per ore. La polizia ha arrestato circa 700 indignados, poi in serata li ha rilasciati <strong>GUARDA</strong> <strong><a href="/video/gli_indignados_protestano_new_york/id=newyork_protesta" target="_blank">IL VIDEO </a></strong>

New York - La protesta degli indignados americani non si placa. Dal 17 settembre scorso, migliaia di persone stanno assediando Wall Street per protestare contro il sistema delle banche, considerato responsabile della crisi economica e contro l’avidità delle corporation, affermando di difendere il 99% dei cittadini americani contro l’1% dei più ricchi. Oltre duemila persone ieri notte si sono riunite a Lower Manhattan per quella che è stata la manifestazione più numerosa dall’inizio del movimento "Occupy Wall Street", giunta fino alla centrale locale della polizia per protestare contro gli arresti e il modo in cui i poliziotti hanno sgombrato i protestanti. Le proteste sono state ripetute anche a Washington e a Boston.

E proprio a Boston sono state fermate dalla polizia 24 persone per un sit-in non autorizzato davanti alla sede di Bank of America, la più grande in termini di asset, che ha recentemente annunciato un piano di tagli per 30.000 impiegati con risparmi stimati in 5 miliardi di dollari fino al 2014. Nei giorni scorsi a sostenere gli indignados statunitensi erano arrivate anche star dell’Hollywood più liberal, come Michael Moore e Susan Saradon. Centinaia di persone, da oltre due settimane campeggiano a Zuccotti Park, un giardinetto privato diventato la base del movimento sul modello di Piazza Tahrir del Cairo.

Oltre 700 le persone arrestate invece ieri sera a New York per aver bloccato per alcune ore il ponte di Brooklyn. I disordini sono cominciati quando i manifestanti hanno iniziato a marciare lungo la carreggiata del ponte, abbandonando i marciapiedi laterali, bloccando così il traffico automobilistico. La polizia ha riferito di aver ammonito ripetutamente i manifestanti a rimanere sui marciapiedi, ma invano, ed è stata pertanto costretta ad intervenire. Molti manifestanti hanno invece affermato che di fatto la polizia ha teso loro una trappola, dopo averli scortati verso il ponte solo per poterli circondare e intrappolare con una rete di plastica arancione e procedere agli arresti. "I poliziotti sono rimasti a guardarci senza fare nulla, quasi guidandoci sulla carreggiata del ponte", ha affermato Jesse Myerson, un portavoce del movimento Occupy Wall Street. Alla fine, in tarda serata, sono stati praticamente rilasciati tutti i manifestanti.