Usa: ispanica del Bronx scelta alla Corte Suprema

Non era mai successo che la minoranza venisse rappresentata nell'organo supremo della giustizia Usa. Svolta di Obama: "Capirà la gente comune"

Washington - Donna, portoricana, progressista. Barack Obama ha annunciato alla Casa Bianca una delle decisioni più importanti da quando è diventato presidente degli Stati Uniti, nominando per la Corte Suprema il giudice Sonia Sotomayor. Il nuovo giudice costituisce la quadratura del cerchio per il presidente, che soddisfa così chi voleva che non si lasciasse più sola Ruth Ginsburg - rimasta unica donna dei nove massimi giudici americani - e chi chiedeva che venisse per la prima volta nominato un esponente della sempre più influente comunità ispanica.

Il presidente Obama ha spiegato di aver cercato per l’incarico un giudice con la consapevolezza dei limiti del proprio ruolo, ma anche con "esperienza di vita", non solo conoscenza delle leggi. La Sotomayor è "una donna che ispira, e che sarà un grande giudice della Corte Suprema" ha affermato il presidente. Oltre alle doti giuridiche, il presidente ha sottolineato la biografia della Sotomayor, la sua infanzia nelle case popolari del Bronx, il fatto di essere stata cresciuta da una madre vedova che è riuscita a farle frequentare le migliori università: tratti biografici che, in un certo senso, accostano il profilo del giudice a quello dello stesso Obama. Il presidente americano ha sottolineato che la Sotomayor è stata nominata giudice federale da un presidente repubblicano, George Bush padre: un segnale per cercare di prevenire le resistenze che il partito d’opposizione già promette durante l’iter per la conferma in Congresso.

La gioia del giudice "Grazie, signor presidente. Sono profondamente commossa, il mio cuore oggi esplode di gratitudine e sono profondamente conscia dell’onore rappresentato da questo incarico" così la Sotomayor ha ringraziato Obama.

Il baseball Ma il nome della 54enne giudice della Corte d’appello del secondo circuito, è noto al grande pubblico americano per una vicenda non legata alla difesa delle minorities, ma dei giocatori di baseball: fu lei infatti che nell’aprile del 1995, allora giudice distrettuale, mise fine a un loro sciopero durato otto mesi - che costrinse alla cancellazione della World Seris per la prima volta in 90 anni - con una sentenza che penalizzava i proprietari delle squadre. E che riportava i giocatori in campo, facendo conquistare alla giudice il plauso dei fan e anche della stampa specializzata se il Chicago Sun Times la definiva una figura importante della storia dello sport.

No alla comunità gay Ma la decisione che Obama ha ufficializzato oggi alla Casa Bianca - e che poi dovrà passare la ratifica del Senato - è destinata a scontentare la comunità gay e in generale i liberal che aveva sperato che al posto del giudice David Souter, che andrà in pensione alla fine di questa sessione estiva della Corte, potesse essere nominato il primo, o la prima, giudice dichiaratamente gay. Era stato avanzato anche il nome di Pamela Karlan, giurista della Stanford Law School, lesbica dichiarata e in generale considerata dalla sinistra liberal quello che il giudice Antonin Scalia è per i conservatori. Ma la Karlan non è entrata neanche nella rosa ristretta dei candidati di Obama che - scriveva qualche giorno fa il New York Times - sembra aver evitato una scelta troppo ideologica, anche a rischio di deludere la sua base elettorale liberal desiderosa di vedere un anti-Scalia nominato alla Corte.