«Gli Usa lanciarono fosforo su Falluja»

Durante l’offensiva con cui ripresero il controllo della città irachena ribelle di Falluja, nel novembre 2004, i militari americani avrebbero fatto uso di armi chimiche proibite dalle convenzioni internazionali. In particolare di Nk-77, nuova versione del micidiale napalm - utilizzato in Vietnam e proibito nel 1980 - e di fosforo bianco, un agente che brucia la pelle in modo irreversibile e penetra nel corpo, carbonizzandolo. È l’atto d’accusa che emerge da un documentario-indagine di Rai News 24 dal titolo «Falluja. La strage nascosta».
«Ho sentito dare l’ordine di fare attenzione perché sarebbe stato usato il fosforo bianco su Falluja», racconta Jeff Englehart, un militare americano veterano della guerra in Irak. «Ho visto i corpi bruciati di donne e bambini - aggiunge -. La sostanza esplode a forma di nuvola e chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato: il fosforo bianco brucia le molecole di ossigeno e, una volta sulla pelle, corrode fino all’osso».