Usa, dopo l'euforia elettorale c'è da affrontare l'emergenza sicurezza

Il direttore della National Intelligence americana ricorda ai due candidati che dopo la sbornia della campagna il nuovo presidente dovrà affrontare un'era di crescente vulnerabilità e il rischio di attacchi

Passata la sbornia della campagna elettorale, dimenticate le copertine patinate e finiti gli spot elettorali, il prossimo presidente degli Stati Uniti si troverà ad affrontare “un’era di crescente instabilità internazionale, incluso il rischio elevato di attacchi terroristici nel prossimo futuro, conflitti regionali a lungo termine a una dominanza americana affievolita”. Chiunque sia il prossimo occupante dell’Ufficio Ovale. Lo ha detto in un discorso pochi giorni fa il direttore della National Intelligence americana.

Mike McConnell ha da poco incontrato i due candidati alle presidenziali, Barack Obama e John McCain, per un briefing sulla sicurezza. Il suo messaggio è stato proprio questo: una volta terminata l’euforia elettorale il prossimo inquilino della Casa Bianca dovrà rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro, non c’è tempo da perdere. “C’è sempre la sorpresa”, ha detto McConnell, rivelando come le prime settimane di una nuova presidenza siano un “periodo di vulnerabilità” e facendo notare come tutti i maggiori attacchi terroristici siano avvenuti nei primi tempi dell’Amministrazione di George W. Bush e Bill Clinton. 

 Il capo della National Intelligence è al lavoro, assieme alla sua squadra, a un’analisi da consegnare al leader della prossima Amministrazione americana sulle sfide e le minacce da affrontare nei prossimi anni. Il focus principale rimane su Al Qaida, scrive il Washington Post, ma grande attenzione è data nel rapporto al problema della mancanza d’acqua nel pianeta. Una nuova sfida per Washington è la crescente influenza di potenze regionali come India, Cina e Russia.