Usa, la macchina diventa uno spot

L’automobile privata diventa negli Stati Uniti un tabellone pubblicitario. Le esigenze del mercato pubblicitario hanno raggiunto un livello tale che è di fatto nato un nuovo lavoro: quello dell’automobilista «moving advertiser», quello che trasforma la sua auto in mezzo per la reclame. Accetta cioè, per contratti che variano dai 500 agli 800 dollari al mese, di ospitare scritte pubblicitarie sulla capote, il cofano e le portiere della propria vettura. Non importa che sia di lusso o sia un’utilitaria. Quello che conta è che sia «esibita» il più possibile sulla strada. Ecco allora nascere nuove società come la Free Car Media, che ha sotto contratto già 7mila automobilisti, per la maggior parte giovani.