Usa, Madoff in manette: "Truffa da 50 miliardi"

L'ex numero uno di Nasdaq si
dichiara colpevole della più vasta frode della storia di Wall Street: <strong><a href="/a.pic1?ID=335329">truffati celebrità, sportivi famosi e magnati</a></strong>

New York - Bernard Madoff andrà subito in carcere: il giudice Denny Chin ha negato al finanziere la proroga degli arresti domiciliari. Dopo essersi dichiarato colpevole di tutti e undici i capi di imputazione nella più vasta truffa della storia di Wall Street, l'ex numero uno del Nasdaq ha raccontato i meccanismi della frode che ha mandato in fumo oltre 50 miliardi di dollari, i risparmi cioè di migliaia di pensionati, piccoli risparmiatori, celebrità di Hollywood e premi Nobel. Madoff rischia fino a 150 anni di prigione: il giudice Denny Chin ha fissato al 16 giugno la data dell’udienza in cui Bernard Madoff conoscerà la sua condanna.

La maxi truffa Un Bernard Madoff apparentemente contrito ha ammesso in tribunale a New York di aver operato uno "schema Ponzi" e ha detto di "non poter adeguatamente esprimere a parole" il suo dispiacere per le migliaia di investitori i cui risparmi sono finiti in fumo. Madoff ha detto di aver cominciato a costruire il suo castello di carte finanziario negli anni Novanta in reazione alla recessione di quel periodo: "Speravo di poterne uscire presto ma è stato impossibile". L’ex presidente del Nasdaq aveva messo in piedi una colossale "schema Ponzi" che consisteva nel distrarre fondi in modo illegale attraverso un complesso sistema di scatole cinesi e prestanome, promettendo agli investitori interessi altissimi.