Usa, meloni contagiati dalla "listeria" fanno strage Già accertate 13 vittime e 72 altri casi di contagio

Una partita di meloni contagiati dalla listeria causa 13 vittime e 72 ulteriori casi di contagio. Il contagio alimentare, tra i peggiori a colpire gli Stati Uniti negli ultimi anni, sarebbe partito da un centro di stoccaggio del Colorado

Denver - Sono già 13 le vittime accertate di una epidemia di listeria negli Stati Uniti, a cui vanno ad aggiungersi 72 intossicati. La listeria, causata da batteri contenuti nei cibi contaminati sarebbe iniziata per colpa di un carico di meloni. Le vittime, secondo gli studi del Cdc, il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, avrebbero ingerito il cibo avariato nelle settimane scorse. "La listeria - spiegano gli esperti - ha un periodo di incubazione che può durare fino a quattro settimane, se non di più", circostanza che non esclude quindi la possibilità che altre vittime dell'epidemia compaiano nei prossimi giorni. L'infezione alimentare, la più grave che sia verificata negli Stati Uniti negli ultimi dieci anni, è dovuta a un centro di stoccaggio di Holly, nel Colorado, in cui i batteri responsabili dell'infezione sono stati trovati sull'attrezzatura dell'impianto di imballaggio della frutta.

I casi di listeria sono già stati riscontrati in 18 degli stati americani, dal Texas fino al Maryland. Ma non è il primo caso a colpire gli Stati Uniti. Nel 1988 21 persone morirono per un'infezione da listeria, dopo aver ingerito hot-dog contaminati, mentre tre anni prima le vittime di un formaggio messicano contagiato erano state 52.