Usa, morto il condannato che voleva donare il fegato

È stato messo a morte Gregory Scott Johnson, il condannato che voleva donare il fegato alla sorella. Il governatore dell’Indiana sarebbe stato disposto a rinviare l’esecuzione per esaminare la possibilità del trapianto, ma i medici che hanno in cura la donna hanno detto no. Scott Johnson non sarebbe stato un donatore adatto: era obeso e in gioventù aveva avuto l’epatite. Dopo il rifiuto del chirurgo il governatore lo ha affidato al boia.
L’esecuzione è avvenuta 28 minuti dopo la mezzanotte tra martedì e mercoledì, con una iniezione letale, nel penitenziario di Stato dell’Indiana. Le ultime parole del condannato sono state: «Vi siete comportati tutti con grande professionalità». Dopo la morte è stata distribuita una dichiarazione scritta a mano con cui Johnson ha polemizzato un’ultima volta con medici e magistrati che non hanno creduto alla sincerità della sua offerta.

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