Usa a Nato e Giappone: "Fuori i soldi per Kabul"

La guerra al terrorismo passa anche attraverso l'esercito afghano, per potenziare il quale occorrono almeno 17 miliardi di dollari. Il Pentagono è dell'avviso che a pagare siano il Giappone e gli alleati della Nato che hanno rifiutato di mandare truppe in Afghanistan 

Washington - Fare la guerra al terrorismo costa. Gli Stati Uniti, impegnati più di tutti su vari fronti di guerra, vogliono un maggiore impegno dagli alleati. Un maggiore impegno che, se non in termini di uomini e mezzi, può tradursi in soldi. Per questo Washington ha chiesto al Giappone e agli alleati della Nato che hanno rifiutato di mandare truppe in Afghanistan di pagare i 17 miliardi di dollari ritenuti necessari per potenziare l’esercito afgano. Lo hanno reso noto ufficiali della difesa Usa. "Prima portiamo l’esercito afghano alle dimensioni e alla forza di cui ha bisogno, meno dipenderà da noi per garantire la sicurezza" ha detto il segretario alla stampa del Pentagono, Geoff Morrell.

Contributo finanziario "Come minimo questo costerà 17 miliardi di dollari - ha proseguito Morrell -. È un prezzo elevato e qualcuno deve pagarlo. Questo può essere uno di quei casi in cui paesi che hanno avuto riluttanza a fornire forze, in particolare forze combattenti, potranno essere in grado di prendere parte a questa missione, attraverso un contributo finanziario allo sviluppo dell’esercito nazionale afgano".