Usa, New Hampshire al votoRomney resta il favoritoma la corsa per lui è lunga

I risultati nella notte. Romney dovrebbe vincere, salvo sorprese clamorose. La battaglia è per il secondo posto: se la giocano Ron Paul, Jon Huntsman e Rick Santorum. <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/usa_-_elezioni_2012/speciale-id=137-tipo=107-rs... target="_blank">ELEZIONI USA 2012</a></strong>

Si vota nel New Hampshire. Tra poco sapremo come andrà a finire. I sondaggi danno favorito Mitt Romney. Dovrebbe essere lui, salvo sorprese, a vincere nello Stato del granito. Nel 2008 però i sondaggisti sbagliarono clamorosamente, pronosticando una seconda vittoria di Obama (dopo quella in Iowa); a vincere fu Hillary Clinton. Oggi dicono che, scontato il risultato, la partita è per il secondo posto: a contenderselo Ron Paul e Jon Hutsman, seguiti da Rick Santorum. Fare bene nel piccolo stato del New Hampshire vorrebbe dire conquistarsi un trampolino di lancio importante per la Carolina del Sud, dove i conservatori tradizionalmente sono molto forti e, in vista del voto del 21 gennaio, si combatterà già da domani una battaglia durissima.

La frase che può far perdere

Se Romney avesse pronunciato quella frase ("Mi piace licenziare la gente...", ndr) durante un dibattito con Obama sarebbe stato un disastro. Così Newt Gingrich, che sta facendo di tutto per ostacolare Romney, torna ad attaccare a testa bassa l’avversario in un’intervista a Foxnews. "Certamente è stata presa fuori dal contesto - ha riconosciuto Gingrich - ma certo io non posso immaginare perché qualcuno dovrebbe dire quello che ha detto. È stata una scelta veramente infelice delle parole, immagino che se avesse pronunciato quella frase in un dibattito con Obama sarebbe stato un disastro".

South Carolina, l'attacco finale

L’ex speaker della Camera sta preparando un durissimo attacco a Romney in vista delle primarie in South Carolina. E' già pronto uno spot di 28 minuti che andrà in onda sulle tv dello stato sudista. La spesa è di cinque milioni di dollari (a pagare è Sheldon Adelson, un miliardario proprietario di casinò, uno degli uomini più ricchi d'America). Basterà a convincere i repubblicani a voltare le spalle, una volta per tutte, all'ex governatore del Massachusetts che, pur essendo forte, non ha mai scaldato i cuori della destra americana?

Lo zio Paperone delle primarie

All'indomani della mezza gaffe di Romney, arrivata proprio mentre gli altri candidati repubblicani ricordano il suo passato di manager spregiudicato di una società, la Bain Capital, che liquidava aziende in difficoltà e licenziava centinaia di persone, Romney riceve le "attenzioni" del Washington Post. "Mitt Romney sta diventando velocemente come Paprone, il ricco zio di Paperino che ama tuffarsi nella sua piscina di denaro per nuotare tra le monete d'oro". Siamo solo alle battute, ma il gioco al massacro è appena iniziato. Romney avrà le spalle abbastanza larghe per resistere?