Usa, ok del tribunale a nozze Fiat-Chrysler "Opel, offerta a breve"

Il giudice fallimentare: "Sì all'intesa, altre offerte entro il 20 maggio". I piccoli creditori si fanno da parte. L'ad Fiat vede i governatori di Assia e Renania-Palatinato: "Preoccupati"

Berlino - Prosegue il tour tedesco di Sergio Marchionne. L’amministratore delegato di Fiat ha incontrato il governatore dell'Assia, Roland Koch, e della Renania-Palatinato, Kurt Beck. Salvare l'occupazione e gli stabilimenti queste le richieste per l'ad del Lingotto che dovrà vedersela anche con i sindacati italiani per le continue indiscrezioni sul "piano Phoenix" (riportato anche oggi dalla Faz) che prevede la chiusura delle fabbriche italiane di Termini Imerese e San Giorgio Canavese, con ridimensionamenti a Pomigliano d'Arco.

Buone notizie dagli Usa Via libera all’integrazione di Chrysler con Fiat: lo ha stabilito il tribunale fallimentare statunitense incaricato di valutare l’operazione. Secondo il tribunale - scrive il Wall Street Journal - la scadenza per presentare eventuali offerte alternative per la casa automobilistica americana è il 20 maggio, e a oggi non sono emerse proposte in tal senso. Intanto il gruppo di creditori Chrysler contrari alla operazione con Fiat ha comunicato oggi che rinuncia ad adire alle vie legali poiché non dispone di quella "massa critica" necessaria per andare avanti. Ai creditori dissisenti fanno capo circa 295 milioni di dollari dei 6,9 miliardi di debito Chrysler.

Perplessità Il governatore della Renania-Palatinato, Beck, si è detto preoccupato per il destino dell’impianto Opel di Kaiserslautern, al termine del suo colloquio con l’ad di Fiat, Sergio Marchionne. "I punti interrogativi sul progetto sono diventati ancora più grandi dopo il nostro colloquio" ha commentato Beck. Il governo regionale nutre "enormi preoccupazioni" intorno a un piano che non prevede nessuna produzione di motori in Germania. Beck ha poi aggiunto che è necessario mantenere tutti i quattro stabilimenti di Opel.

Marchionne: "Fare presto"  "La soluzione ideale sarebbe chiudere entro la fine del mese" ha detto Marchionne. Parlando al termine del suo incontro a Magonza con il governatore della Renania-Palatinato ha detto che la Fiat sta ancora esaminando le "diverse soluzioni" per un possibile scenario dopo un eventuale acquisto della Opel.

Colloqui russi Il portavoce del governo tedesco, Ulrich Wilhelm, ha intanto confermato i colloqui con potenziali investitori russi per l’acquisto della Opel. "Stiamo parlando con tutti gli interessati, anche con i partner russi" ha detto Wilhelm. Non ha voluto fare nomi, ma nei giorni scorsi un portavoce della Gaz aveva confermato l’interesse del gruppo automobilistico russo per la controllata tedesca della General Motors. Alla Gaz, secondo indiscrezioni di stampa, potrebbe affiancarsi anche la banca russa Sberbank.

Il piano Phoenix Il piano della Fiat per un’eventuale unione con la Opel prevede la chiusura di due impianti in Italia e il ridimensionamento di un terzo. Lo scrive oggi il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung. Gli stabilimenti che verrebbero chiusi in Italia, secondo il piano riportato dal giornale, sono quello della Fiat a Termini Imerese e quello della Pininfarina a San Giorgio Canavese. Per lo stabilimento della Fiat di Pomigliano, prosegue il giornale, sono previsti "forti tagli".

Incontro sindacati-Opel I sindacati dei metalmeccanici Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm incontreranno i "colleghi" tedeschi della Opel e i sindacati europei mercoledì a Francoforte. "I rapporti con i sindacati europei e in particolare tedeschi sono buoni - ha spiegato Giuseppe Farina segretario generale della Fim Cisl - ma gli interessi potrebbero essere diversi e contraddittori. Sarà comunque un’opportunità di confronto e verifica in particolare sugli aspetti occupazionali". Enzo Masini, segretario nazionale della Fiom ha spiegato che "sarà un’occasione per una prima valutazione e uno scambio di informazioni e notizie. Vogliamo capire di che cosa si sta discutendo ed evitare che qualcuno non pensi di fare una discussione su di noi senza di noi". A quest’incontro ne seguirà un altro in Svezia il 22, in occasione del congresso mondiale del Fism (Federazione internazionale sindacati metalmeccanici). Questa volta sarà una riunione "a livello mondiale - ha aggiunto Masini - tra i sindacati di Fiat, Gm e Chrysler".