Gli Usa: "Porre meno limiti alle truppe alleate"

Roma - Il dipartimento di Stato Usa ha chiesto «a tutti gli alleati» che partecipano alle operazioni militari in Afghanistan «di aumentare la presenza militare e anche di fare tutto il possibile per limitare, se non eliminare, i caveat esistenti». È quanto ha spiegato oggi l'ambasciatore americano a Roma, Ronald Spogli, a margine di un convegno alla Columbia University Italian Alumni Club. «Io personalmente non ho chiesto nessun cambiamento» ai caveat imposti dall'Italia riguardo alla missione militare in Afghanistan, ha precisato Spogli. «Ovviamente i nostri del Dipartimento di Stato hanno chiesto a tutti gli alleati che sono coinvolti in Afghanistan di aumentare la presenza militare e anche di fare tutto il possibile per limitare, se non eliminare, i caveat esistenti». L'ambasciatore americano ha poi sottolineato che «nella Nato tutti gli alleati sono uguali e hanno un impegno comune». «E quindi - ha concluso Spogli - è importante essere sullo stesso livello per svolgere il lavoro molto rilevante che deve essere compiuto in Afghanistan». Quello di oggi «è un giorno molto importante» per l'Italia e i suoi alleati. «Ci auguriamo che ci sarà un buon esito» Gli stati Uniti, ha precisato l'ambasciatore Spogli «ovviamente vorrebbero che passasse questo decreto perché riteniamo la presenza dell'Italia in Afghanistan estremamente importante». L'Italia, ha affermato Spogli, «è un nostro grande alleato non soltanto in Afghanistan». «Apprezziamo molto quello che sta facendo in Libano, nei Balcani e in altri luoghi dove ci sono sfide veramente importanti», ha concluso il responsabile della diplomazia Usa in Italia.