Usa, rallenta il piano di Obama

Il piano di aiuti all’economia americana promesso da Barack Obama (che avrebbe un valore tra i 675 e 775 miliardi di dollari per creare tre milioni di posti di lavoro) potrebbe non essere pronto per il giorno del suo insediamento alla Casa Bianca, il 20 gennaio, ma essere rimandato di qualche settimana. Lo ha sostenuto il leader dei deputati democratici, Steny Hoyer: «È più probabile che la Camera dei rappresentanti finisca il suo lavoro in materia per la fine di gennaio», ha detto, aggiungendo che Obama potrebbe firmare il pacchetto di stimoli per metà febbraio. A far capire che sarà difficile completare l’attesissimo piano d’aiuti entro il 20 gennaio è anche il leader dei democratici del Senato, Harry Reid. Intervistato dalla Nbc, egli ha detto che il Congresso presenterà il piano «il prima possibile» e che i legislatori americani «faranno del loro meglio per approvare il documento entro febbraio».
La notizia di un possibile rallentamento dei lavori arriva a poche ore dal previsto incontro tra il presidente eletto e i leader democratici del Congresso, che dovrebbe tenersi oggi a Washington e che verterà attorno al rilancio dell’economia a stelle e strisce.