Usa, ricerca su staminali, un giudice blocca Obama: "Stop ai finanziamenti"

Un tribunale distrettuale Usa ha deciso ieri di bloccare il finanziamento federale alla ricerca sulle cellule staminali provenienti da embrioni umani, in quello che è un duro colpo per le nuove linee guida dell’amministrazione Obama<br />

Washington - Un tribunale distrettuale Usa ha deciso ieri di bloccare il finanziamento federale alla ricerca sulle cellule staminali provenienti da embrioni umani, in quello che è un duro colpo per le nuove linee guida dell’amministrazione Obama su un tema eticamente sensibile. Il giudice Judge Royce Lamberth ha emesso la sentenza ritenendo che i medici che hanno fatto ricorso contro il cambiamento di politica da parte del governo Usa abbiano ragione, dato che la legge Usa blocca i fondi alla ricerca in questione se gli embrioni vengono distrutti. "La ricerca (sulle cellule staminali embrionali) è chiaramente un tipo di ricerca in cui un embrione viene distrutto", ha scritto Lamberth in una motivazione della sentenza lunga 15 pagine. L’amministrazione Obama può presentare appello oppure cercare di riscrivere le linee guida in modo che rispettino la legge in vigore. Il ricorso presentato contro gli Istituti Nazionali della Salute (Nih), sostenuti da alcuni gruppi cristiani che si oppongono alla ricerca sugli embrioni, affermava che la politica dell’amministrazione viola la legge Usa e sottrae fondi a ricercatori che stanno cercando di lavorare con cellule staminali adulte. Una portavoce del Dipartimento della Giustizia ha detto che l’amministrazione sta esaminando la decisione del giudice e non ha voluto fare commenti. La Casa Bianca e i Nih hanno rinviato ogni dichiarazione al Dipartimento alla Giustizia. Il punto chiave del caso è il cosiddetto emendamento Dickey-Wicker, che il Congresso Usa vota in aggiunta alla normativa sul bilancio ogni anno. L’emendamento infatti impedisce l’uso di fondi federali per distruggere embrioni umani. Per i Nih ciò non ha rappresentato un problema fino allo scoperta, nel 1998, delle cellule staminali embrionali. Nel 2001 l’allora presidente George W. Bush disse che avrebbe consentito finanziamenti federali alla ricerca per lavori in cui si fossero utilizzati pochi gruppi di cellule. Molti ricercatori sulle staminali protestarono, affermando di non poter lavorare in tali condizioni, data l’importanza invece delle cellule in questioni, che possono produrre tutti i tipi di tessuti e cellule presenti nel corpo umano. In uno dei suoi primi atti seguiti all’ingresso alla Casa Bianca, il presidente Obama rovesciò la decisione e gli Istituti Nazionali della Salute istituirono un protocollo per decidere quale tipo di cellule staminali embrionali potesse essere usato dai ricercatori che usufruiscono di fondi federali. Le nuove linee guida non consentono di creare cellule staminali, ma permettono invece ai ricercatori di utilizzarle se provengono da un altro laboratorio.