Usa, rimosso McChrystal: Obama manderà Petraeus sul fronte in Afghanistan

Obama rimuove dall'incarico il numero uno delle forze Nato a Kabul: &quot;Comportamento non adatto&quot;. La decisione dopo <a href="/esteri/casa_bianca_rammolliti_dopo_lintervista_choc_generale_si_dimette/23-06-2010/articolo-id=455461-page=0-comments=1" target="_blank"><strong>l'intervista a <em>Rolling Stone</em></strong></a> in cui il generale
sparava a zero sull’amministrazione americana: &quot;Casa Bianca? Rammolliti&quot;

Washington - Il presidente Barack Obama ha sostituito il Stanley McChrystal con il generale David Petraeus. La decisione dopo un'intervista sul mensile Rolling Stone in cui il generale sparava a zero sull’amministrazione americana. Il generale aveva chiesto subito scusa presentando le dimissioni che poi Obama ha accolto. McChrystal è stato informato dal presidente nel breve colloquio di stamattina: appena 20 minuti. Il generale aveva lasciato bruscamente la Casa Bianca e non era tornato per la riunione strategica del Consiglio di Guerra nella Situation Room. McChrystal è il secondo generale rimosso da Obama in Afghanistan da quando è alla Casa Bianca: l’anno scorso aveva sollevato dall’incarico David McKiernan giudicato troppo prudente e troppo poco creativo per vincere la guerra.

Obama: "Rimozione giusta per la sicurezza" Il presidente ha annunciato la decisione con un discorso nel Giardino delle Rose alla Casa Bianca, accanto a lui c’erano il generale David Petraeus, che prende il posto di McChrystal, il capo di Stato Maggiore delle Forze Armate Usa Ammiraglio Mike Mullen, il vice presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Il presidente ha detto di aver accettato con "considerevole dispiacere" le dimissioni del generale, ma ha anche affermato che si è trattato di una "decisione giusta per la nostra sicurezza nazionale". Per Obama i commenti di McChrystal al magazine Rolling Stone non appartengono al "comportamento che deve tenere un generale in comando". Il presidente ha sottolineato di "aver cambiato un uomo, ma non la strategia" in Afghanistan dove sono in corso "combattimenti particolarmente duri" e gli Usa non "intendono tollerare" che il paese si trasformi in "rifugio per i terroristi". Per tali ragioni gli Stati Uniti intendono intensificare "le pressioni su Al Qaida ed i suoi leader" e chiedono ancora una volta "ad Afghanistan e Pakistan di fare la stessa cosa". "È mio dovere assicurare che nessuna distrazione complichi una missione vitale", ha proseguito Obama, che prevede "l’adesione a uno stretto codice di condotta". Benvenga il dibattito, ha sottolineato il presidente Usa, "ma non tollero divisioni". Obama ha poi ringraziato McChrystal per il suo impegno a Kabul e per aver delineato la strategia che la Casa Bianca non intende abbandonare. Dal canto suo l'alto ufficiale ha ribadito, in una dichiarazione diffusa dopo l'annuncio della sua rimozione, il suo "forte appoggio" alla strategia della Casa Bianca e ha aggiunto che, proprio in nome di questo rispetto, ha presentato le dimissioni.

Karzai: "Rispetto la decisione" Questo il commento del presidente afghano Karzai, riferito dal suo portavoce Waheed Omer. "Speravamo che ciò non accadesse, ma la decisione è stata presa e noi la rispettiamo".

Petraeus, attualmente comandante del CentCom, il comando centrale di Tampa in Florida responsabile per Iraq e Afghanistan, è il "padre" della strategia cosiddetta del "surge" (rinforzi) che aveva dato ottimi risultati in Iraq, alla fine della presidenza di George W. Bush. McChrystal aveva deciso, ma ottenendo risultati meno convincenti, una strategia analoga in Afghanistan.