Usa, "sì" del Senato alla riforma sanitaria Obama: voto storico

La riforma è passata a maggioranza semplice: 60 voti a favore, 39 contro. Ora la legge deve passare attraverso un complesso processo di
conciliazione con il testo varato dalla Camera. Il presidente: "Permetterà a 30 milioni di americani senza la mutua di accedere a una copertura sanitaria alla portata delle loro tasche"

Il Senato degli Stati Uniti ha approvato la sua versione della riforma della sanità. La legge è passata con 60 voti a favore e 39 contro, sotto la presidenza del vice-presidente Joe Biden. La riforma deve passare adesso attraverso un complesso processo di conciliazione con il testo della Camera che ha varato una sua versione della legge ai primi di novembre. Per approvare il pacchetto di misure serviva la maggioranza semplice dei presenti. I democratici hanno dato un forte segnale politico dimostrando l'unità del gruppo dopo settimane di divisioni sull'insieme delle misure da portare in aula.

Obama: "Un voto storico" su una "grande riforma": così il presidente Barack Obama ha salutato alla Casa Bianca l'approvazione della legge sulla sanità al Senato che "permetterà a 30 milioni di americani senza la mutua di accedere a una copertura sanitaria alla portata delle loro tasche". Con il passaggio delle leggi di riforma sia alla Camera che al Senato "siamo finalmente vicini a porre in atto la promessa di una riforma della sanità reale e significativa che darà ulteriore sicurezza e stabilità al popolo americano", ha detto il presidente americano commentando il voto di oggi nella State Dining Room della Casa Bianca, al suo fianco il vice preisdente Joe Biden. Per Obama "queste non sono piccole riforme. Sono grandi riforme.

Se approvata, questa sarà la riforma sociale più importante dai tempi della Social Security negli anni Trenta e la più importante riforma del settore sanitario da quando negli anni sessanta è stata istituita Medicare, la mutua per gli anziani".