Usa, si è dimesso il ministro della Giustizia

Alberto Gonzales, primo ispanico ad aver assunto una carica tanto ambita, ha comunicato che dal 17 settembre lascerà il posto a qualcun'altro. Era stato molto criticato sia dai democratici che dai repubblicani per la destituzione per motivi politici di 9 procuratori federali

New York - "E' stato un grande privilegio guidare il dipartimento della Giustizia". Essenziale e ufficiale. Così il ministro americano della Giustizia, Alberto Gonzales, ha annunciato oggi le sue dimissioni, anticipate poco prima dal New York Times. Gonzales aveva già comunicato a Bush l'intenzione di lasciare l'incarico ieri. E le sue dimissioni saranno attive dal 17 settembre. Lo sostituirà Michael Chertoff, attuale ministro della Sicurezza Interna. Lo ha riferito la Cnn.

La destituzione dei procuratori Gonzales, 52 anni, era da tempo sotto la pressione dei democratici, e di alcuni repubblicani per il suo ruolo nella destituzione di nove procuratori federali, attribuito a motivi politici. Il leader della maggioranza democratica al Senato, Harry Reid, ha promesso oggi che l’indagine sulla vicenda non terminerà con le dimissioni.

La polemica su Guantanamo Controversa anche la sua responsabilità relativa al trattamento dei terroristi prigionieri a Guantanamo. Le organizzazioni umanitarie avevano puntato il dito contro Gonzales nel gennaio del 2002, perché in qualità di legale della Casa Bianca fornì all’amministrazione Bush le basi legali per non attribuire ai sospetti terroristi detenuti a Guantanamo la qualifica di "prigionieri di guerra" prevista dalla Convenzione di Ginevra che prevede maggiore garanzie. Da allora il loro status fu quello di "nemici combattenti".

Amico di Bush "Alberto Gonzales non è mai stato l’uomo giusto per questo lavoro - ha commentato - ha mancato d’indipendenza e discernimento. Le sue dimissioni non segnano la fine della storia". Amico di lunga data di Bush, fin da quando il presidente era governatore del Texas, Gonzales è stato consigliere legale alla Casa Bianca prima di assumere la guida del dipartimento della Giustizia nel febbraio 2005.

Le critiche In tutte e due i casi è stato il primo ispanico ad assumere questi incarichi. Ma i suoi critici lo hanno accusato di averli ottenuti più per la sua disponibilità a perseguire la linea dell’aministrazione Bush, che per le sue capacità. Durante il suo ruolo di consigliere legale il suo nome è stato legato a memorandum che giustificavano dure tecniche d’interrogatorio dei prigionieri.