Usa, Spitzer sotto tiro va verso le dimissioni

Travolto dallo scandalo con la squillo il governatore di New York è costretto alle dimissioni. I repubblicani: "Pronti a chiedere l'mpeachment". Il successore potrebbe essere David Paterson, un nero cieco

New York - Collaboratori di Eliot Spitzer hanno riferito ai media statunitensi che le dimissioni del governatore coinvolto in uno scandalo di squillo di lusso sono imminenti. Lo ha detto al New York Times lo stato maggiore di Spitzer, mentre il Wall Street Journal parla di dimissioni possibili anche oggi stesso.

Verso le dimissioni Il vicegovernatore David Paterson e il suo staff hanno cominciato a preparare la successione prendendo contatti con il parlamento statale. Stando al Wall Street Journal, Spitzer "potrebbe dimettersi oggi stesso stando a quanto riferito da una persona a lui vicina". Oggi i repubblicani di New York avevano minacciato l’apertura di una procedura di impeachment se Spitzer non avesse rassegnato le dimissioni entro 48 ore. A Manhattan la polizia ha installato barriere davanti al palazzo dove abita Spitzer sulla Fifth Avenue per contenere la piccola folla di reporter che si è radunata davanti. Secondo la Nbc, Spitzer avrebbe già scritto la lettera di dimissioni. A Washington il presidente George W. Bush ha definito "triste" il caso Spitzer. La portavoce Dana Perino ha escluso che il presidente possa fare altri commenti sulla vicenda.

Il possibile successore In caso di dimissioni di Spitzer, il suo vice David Paterson, un nero cieco, potrebbe fare storia due volte. Potrebbe diventare il primo governatore afro-americano dello stato di New York e il primo governatore non vedente nella storia degli Stati Uniti. 53 anni, oltre 22 dei quali passati in politica, Paterson è stato tra l’altro procuratore nell’ufficio del District Attorney di Queens, a 31 anni senatore statale in rappresentanza di Harlem, infine nel 2002 capo della minoranza democratica al Senato di Albany. È cieco dalla nascita.

Le indagini dell'Fbi Gli agenti dell’Fbi hanno iniziato a interessarsi a Spitzer dopo che una banca aveva segnalato alcune consistenti transazioni di denaro tra due conti correnti. L’istituto bancario segnalò il caso all’agenzia delle entrate statunitense (Internal Revenue Service, Irs) la quale scoprì che i conti erano entrambi riconducibili al governatore dello Stato di New York. L’Irs, poi, contattò la sezione anti-corruzione dell’Fbi, perché si pensò subito a un caso di tangenti o corruzione politica. Bastò qualche controllo più approfondito per scoprire, invece, che i passaggi di denaro erano legati a versamenti in favore di una vasta organizzazione che gestiva un giro internazionale di una cinquantina di prostitute d’alto bordo, sul quale l’Fbi indagava dall’ottobre del 2007. Spitzer - che ieri si è scusato con la sua famiglia e con l’opinione pubblica, senza però fare alcun accenno alla vicenda e alle dimissioni - non è stato incriminato, anche se rischia di finire nei guai a causa di una legge statunitense del 1910, il Mann Act, che punisce chi favorisce gli spostamenti di una prostituta da uno Stato all’altro. La squillo con cui Spitzer si incontrò la notte tra il 13 e il 14 febbraio scorsi, infatti, partì in treno da New York per raggiungerlo in un lussuoso albergo di Washington, il Mayflower. Il governatore coprì tutte le spese di viaggio (treno, taxi, stanza d’albergo, conto del mini-bar).