Usa, stop norma che dice no ai gay nell'esercito Tra pochi giorni a New York prime nozze "omo"

Una corte d’appello di San Francisco ha ordinato la
sospensione della norma "don’t ask don’t tell" (non chiedere, non dire), che vieta a un gay dichiarato di arruolarsi nell'esercito. Il 24 luglio prime nozze tra omosessuali a New York. E in California la storia gay sta per entrare nei libri scolastici

Qualcuno la chiama già "rivoluzione arcobaleno". Altri affilano la lingua - e le penne - parlando di gravissima deriva morale. Di certo quello che sta vivendo l'America è un cambiamento forte a livello sociale e politico. La comunità gay sta conquistando, pezzo dopo pezzo, molti "diritti" un tempo negati. La parte più conservatrice degli Stati Uniti è in forte apprensione. Quella liberal, invece, esulta. Ma non si tratta solo della storica divisione tra destra e sinistra. Lo schieramento "pro gay" è trasversale. Non a caso autorevoli esponenti del mondo repubblicano apprezzano le "aperture" verso gli omosessuali, arrivando ad esprimere la propria felicità per la possibilità, da poco ottenuta dai gay nello Stato di New Yok, di contrarre matrimonio...

Via i divieti ai gay nell'esercito Mentre il Comune di New York si appresta a celebrare le prime nozze gay, il tema omosessualità torna di stretta attualità visto che, in linea con quanto sostenuto dalla Casa Bianca, una corte d’appello di San Francisco ha ordinato la sospensione immediata della norma definita "don’t ask don’t tell" (non chiedere, non dire), la legge che vieta a una persona dichiaratamente gay di presentare domanda di arruolamento presso le forze armate americane. E' l’ultimo sviluppo legale della battaglia, in corso da anni negli Usa, per cancellare una legge da più parti considerata ipocrita e sulla cui abrogazione si era già espresso favorevolmente anche l’ex ministro della Difesa Usa, Robert Gates. La Casa Bianca ha detto chiaramente che quella legge è "incostituzionale". Ma proprio per questo vorrebbe che fosse un voto del Congresso ad esprimersi in maniera definitiva, per arrivare all’abrogazione non per via giudiziaria ma in via legislativa.

Prime nozze gay nella Grande Mela Il Comune di New York ha deciso che le nozze tra coppie omosessuali potranno essere celebrate a partire dal 24 luglio, e che gli uffici comunali resteranno appositamente aperti nonostante sia domenica. Il 24 luglio entrerà infatti in vigore la nuova legge approvata dallo Stato di New York il 24 giugno scorso. Essendo un giorno festivo, molti uffici comunali sarebbero stati chiusi, ma il Consiglio comunale di New York ha deciso una misura speciale per permettere alle migliaia di coppie omosessuali di andare comunque negli uffici comunali per ritirare le loro licenza matrimoniale. "È un momento storico per New York - ha commentato il sindaco, Michael Bloomberg - un momento che molte coppie hanno atteso per anni, per decenni. Vogliamo fare in modo che non aspettino un solo giorno di piu". Da questa settimana molte coppie hanno potuto cominciare a presentare le loro domande sugli appositi moduli previsti per ottenere la licenza, e gli uffici comunali hanno prolungato il loro normale orario comunale, per consentire appunto di sbrigare le pratiche. 

I nuovi documenti Le coppie dello stesso sesso possono iniziare a compilare on-line le richieste per sposarsi e da oggi al posto delle parole "sposa" e "sposo" si troverà un più neutro "coniuge". Le licenze, dal costo di 35 dollari, non saranno rilasciate fino al 25 luglio. La norma prevede un'attesa di minimo 24 ore, ma se si ha tanta fretta si può sempre far ricorso al giudice. 

California, a scuola la storia dei gay La California sarà il primo stato che richiederà che nei manuali scolastici si inserisca anche la storia della comunità gay americana. È stata infatti approvata dall’Assemblea dello stato la misura, già votata lo scorso aprile dal Senato di Sacramento, che prevede che in futuro all’interno dell’insegnamento di scienze sociali si introduca lo studio del "ruolo e del contributo" apportato alla società americana dalla comunità gay, lesbica, bisessuale e transgender.