In Usa tagliano i posti sugli aerei

Ci vorranno due-tre mesi per avere tutti i testi in italiano Sotto la lente dei giudici l’«equity swap» che permise agli Agnelli di conservare la maggioranza del gruppo Fiat

da Milano

Le linee aeree americane stanno riducendo il numero di voli interni per far fronte al continuo aumento del carburante. Secondo un'analisi sui programmi dei voli effettuata dal quotidiano a «stelle e strisce» Usa Today, le sei maggiori compagnie di trasporto aereo - American, United, Delta, Continental, Northwest e Us Airway - hanno programmato nel prossimo mese di gennaio una riduzione del 4,4% del numero di posti disponibili rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Questa riduzione significa 72.000 posti in meno per i passeggeri al giorno sui voli continentali interni degli Stati Uniti, che già registravano un affollamento medio dei voli interni vicino all'81% e un aumento dei passeggeri nel periodo gennaio-agosto 2007 del 3% rispetto allo stesso periodo del 2006.
Le sei linee aeree, che coprono circa i due terzi dei voli interni, stanno reagendo contro gli aumenti dei prezzi del carburante di questo autunno, che rischiano di rendere alcune tratte poco remunerative. Tra le soluzioni per ridurre i costi le compagnie stanno progettando di acquistare aerei più piccoli. E se diminuisce la capienza degli aerei e le tariffe aumentano, sempre più viaggiatori decideranno di spostarsi in auto o rinunceranno a qualche spostamento.
Del resto la voce carburante incide pesantemente sui bilanci di tutte le compagnie del mondo: quelle europee sono già intervenute con aumenti delle tariffe, ma non è da escludere che presto seguano l’esempio americano.
In questo quadro si inserisce l’operazione di privatizzazione e risanamento di Alitalia. Domani è l’ultimo giorno per la consegna delle proposte e, per il momento, restano incertezze sulla partecipazione di Air France-Klm e Lufthansa, mentre Ap Holding di Carlo Toto ha fatto sapere che consegnerà la sua busta. Ma bisognerà aspettare il 15 dicembre per sapere quale sarà la cordata scelta per proseguire le trattative in esclusiva. La cessione da parte del Tesoro (49,9%) del controllo di Alitalia avverrebbe attraverso un aumento di capitale e un’Opa a cui l’attuale azionista di maggioranza non parteciperebbe. Insomma è ancora tutto da vedere. Intanto, ieri in Borsa il titolo Alitalia ha perso lo 0,92% chiudendo a 0,8145 euro.