Usa, tentata strage all’università: feriti a colpi di fucile 18 studenti

da Chicago

Un uomo armato ha aperto il fuoco in un’aula della Northern Illinois University di Debalk, cittadina a 100 chilometri a ovest di Chicago. Nell’assalto sono rimaste ferite almeno 18 persone e diverse altre sono state portate via in ambulanza, mentre un portavoce dell’ospedale riferisice che quattro delle persone ricoverate hanno riportato gravi ferite alla testa. L’assalitore è morto, probabilmente ucciso dai colpi della polizia intervenuta immediatamente sul posto. Secondo le prime ricostruzioni l’uomo, un bianco armato di una pistola e di un fucile, è entrato nell’aula di geologia della Cole Hall della Northern Illinois University alle 15 locali (le 21 in Italia). Nell’aula erano presenti oltre 150 studenti. Uno di loro riferisce che l’uomo aveva «un lungo impermeabile nero (elemento in comune con gli autori della strage di Columbine del 1999, ndr) e un fucile a pompa», quando è entrato nella classe e ha iniziato «ad aprire il fuoco a caso».
L’episodio di sangue ha subito evocato la sparatoria dello scorso aprile al Virginia Tech, quando uno studente di origini sudcoreane aprì il fuoco in due diversi episodi contro studenti e insegnanti nel campus nei boschi della Virginia. Il bilancio finale fu di 32 persone morte, oltre al killer che si tolse la vita. L’assassino, prima di morire, inviò per posta alla Nbc un videotestamento nel quale raccontava le varie fasi della preparazione del gesto e lanciava accuse sconnesse contro gli altri studenti e gli insegnanti.