Gli Usa: "Un'operazione brillante" Napolitano: spero d'incontrarla a Roma

Una "brillante operazione" e un "enorme successo" che sono merito
esclusivo del governo colombiano: così fonti del Dipartimento di Stato, hanno commentato la librazione della betancort e degli altri ostaggi. Lunga telefonata fra il presidente Bush e Uribe. Berlusconi: grande gioia. Il Papa si rallegra. Messaggio del capo dello Stato

Roma - Una "brillante operazione" e un "enorme successo" che sono merito esclusivo del governo colombiano: così fonti del Dipartimento di Stato, citate dalla Cnn, hanno commentato la notizia della liberazione di Ingrid Betancourt e di altri ostaggi delle Farc, tra i quali tre 'contractors' militari americani. Il Dipartimento di Stato ha reso noto che gli Usa erano stati informati dal governo colombiano dell'imminenza dell'operazione, ma hanno sottolineato di non aver preso alcuna parte in un successo il cui merito, è stato ribadito, va al governo colombiano. L'ambasciatore degli Stati Uniti in Colombia si sta recando a incontrare gli americani liberati. In Colombia si trova in queste ore, tra l'altro, anche il candidato dei repubblicani alla Casa Bianca, il senatore John McCain.

Bush telefona a Uribe Il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, ha chiamato in serata il presidente della Colombia, Alvaro Uribe, per felicitarsi per la liberazione degli ostaggi nelle mani dei terroristi delle Farc.

Il Papa si rallegra "Benedetto XVI si rallegra per questa notizia molto bella che suscita molta soddisfazione e motivi di speranza". Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana padre Federico Lombardi. "E' una notizia molto bella - ha aggiunto padre Lombardi - che suscita molta soddisfazione e motivi di speranza sia per la persona che ha molto sofferto che per il paese, la Colombia". Si tratta "di un segno di speranza per tante altre persone nel senso della pacificazione di un paese che ha tanto sofferto per la violenza". Padre Lombardi ha poi ricordato "tanti appelli del Papa" per la liberazione dei sequestrati ed in particolare della Betancourt. L'appello più recente di Benedetto XVI è stato formulato ieri in un discorso ai vescovi colombiani. "Questa liberazione - ha concluso padre Lombardi - è anche una risposta positiva a queste attese espresse dal Papa, dai vescovi e dalla Chiesa".

Il figlio Lorenzo: voglio riabbracciarla "'E' una gioia immensa, una gioia indescrivibile, ancora faccio fatica a crederci": cosi' ha dichiarato all'Afp Lorenzo Delloye, il figlio di Ingrid Betancourt. "Aspetto di poter parlare al telefono con mia madre", ha detto, ribadendo di "non riuscire a credere" alla sua liberazione, ma si essere "sicuro che è vero". "Voglio dirle che le voglio bene e che mi è mancata", ha affermato, aggiungendo che intende recarsi a Bogotà al più presto.

Berlusconi: "E' una grande gioia" Si è conclusa una lunga e dolorosa vicenda, per la cui soluzione l'Italia si é sempre concretamente battuta". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi nel commentare la liberazione di Ingrid Betancourt. "L'auspicio è che questo gesto possa avviare un dialogo costruttivo e democratico tra le forze politiche in Colombia e che possa cessare ogni forma di violenza", ha concluso.

Napolitano: ammiro il suo coraggio Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha fatto pervenire a Ingrid Betancourt l’espressione del personale compiacimento e sollievo per la sua liberazione, e insieme dell’ammirazione per il suo coraggio e il suo impegno democratico. Il Capo dello Stato ha ache espresso l’auspicio di avere presto l’occasione di incontrare Ingrid Betancourt a Roma. Il Presidente Napolitano ha altresì inviato un messaggio al Presidente della Repubblica di Colombia, Alvaro Uribe, in cui esprime, a nome del popolo italiano e suo personale, la gioia più sincera ed i più vivi rallegramenti per la liberazione di Ingrid Betancourt e dei suoi compagni di prigionia. "Tutti gli italiani, che avevano seguito con umana partecipazione e forte vicinanza il dramma del lungo rapimento -ha scritto il Presidente- si sentono particolarmente sollevati nel sapere che una donna divenuta simbolo di libertà e di coraggio nel battersi pacificamente per i propri ideali, è stata restituita ai suoi affetti ed al suo popolo. Il successo di tale operazione conferma la forte determinazione della Colombia nel difendere la democrazia dalle minacce del terrorismo e della criminalità organizzata. Si tratta di un impegno pienamente condiviso dall’Italia, che intrattiene con il suo Paese eccellenti legami sia a livello bilaterale che nel quadro dei rapporti fra l’Unione europea e l’America latina".