Uscita dal coma dopo 5 anni teste in aula contro il marito

Per comunicare la donna usa gli occhi

Se i giudici accogliessero la richiesta di testimonianza formulata dal pm, per deporre in tribunale avrebbe bisogno di un ausiliario capace di interpretare i suoi gesti, visto che è in grado di muovere solo gli occhi e una parte della bocca. Ma non di parlare. Una donna di 45 anni, uscita dal coma, è stata infatti chiamata dal pm Tiziana Siciliano come teste nel processo, in cui figura come parte lesa, a carico dell’ex compagno, Giovanni Giordano, 46 anni.
Secondo l’accusa, Giordano l’avrebbe picchiata, sino a ridurla in fin di vita, nella notte di San Silvestro del 1999. La coppia stava festeggiando l’arrivo del nuovo anno in un locale di Pantigliate, nell’hinterland milanese. A tarda notte, la donna fu trovata priva di sensi sul ciglio di una strada. L’accusato sostiene di aver perso di vista la ex compagna nel corso della serata.
I legali di Giordano, secondo cui la donna sarebbe semplicemente rimasta vittima di un incidente stradale, hanno espresso dubbi sulla sua capacità di rilasciare dichiarazioni davanti ai magistrati. La prossima udienza è fissata per il 6 dicembre.