Usuraio si pente e restituisce i soldi alla vittima

Aveva chiesto tassi del 120 per cento su prestiti fatti a un imprenditore edile riminese e poco meno di due mesi fa era stato arrestato dalla Guardia di Finanza, in un bar di Riccione dove lo strozzino aveva dato appuntamento alla vittima. L’uomo ha poi ammesso agli inquirenti tutti gli addebiti, ma è andato oltre: ha deciso di versare all’imprenditore, in gravi difficoltà economiche anche a causa dell’usura, 30mila euro come acconto per il risarcimento del danno. In conseguenza di questo gesto e del riconoscimento delle proprie responsabilità, all’uomo - Emanuele Basile, 53 anni, un ex fattorino da tempo senza lavoro, ma che conduceva un alto tenore di vita - sono stati concessi gli arresti domiciliari. Le indagini sono scattate dopo la denuncia della moglie della vittima: ogni mese, per circa 30mila euro ricevuti in prestito l’imprenditore doveva restituire il 10 per cento di interessi, cioè 3mila euro.