Utili in picchiata e il titolo crolla in Borsa (-25%)

da Milano

Tonfo di Ericsson alla Borsa di Stoccolma. Il gigante delle infrastrutture per tlc fisse mobili ha perso infatti il 25% del suo valore in una sola seduta. Il motivo è il rallentamento nella spesa per il rinnovo delle reti, soprattutto mobili, da parte dei gestori. Insomma sul tanto decantato Hsdpa (la tecnologia che potenzia e rende più veloci le reti Umts ossia quelle di terza generazione) pochi hanno davvero investito. E quindi Ericsson nel profit warning di ieri ha annunciato che i profitti si contrarrano di circa il 36%. «I risultati in calendario per il prossimo 25 ottobre risentiranno di insufficienti vendite e di margini in calo nell’area della modernizzazione e dell’estensione delle reti mobili» - ha spiegato Ericsson in un comunicato. Questo, in particolare, nei tre mercati chiave: europa, nordamerica, Cina e India dove avanzano concorrenti come i cinesi di Huawei. L’obiettivo del gruppo svedese, che fino a ieri era quello di conquistare nuove quote di mercato, si trasforma per il 2008, nel mantenimento di quelle attuali, che per la telefonia mobile sono comunque pari al 45-47%. Per il terzo trimestre i ricavi dovrebbero attestarsi a 43,5 miliardi di corone, sotto le stime degli analisti che puntavano a 45,4 miliardi. In calo anche i concorrenti. Alcatel-Lucent ha perso circa il 5% mentre Nokia che produce non solo reti ma sopratutto cellulari ha limitato le perdite a un meno 1%. Gli analisti hanno anche fatto notare la perdita di credibilità del potente amministratore delegato Carl Henric Svamberg.