Utili record per il Gruppo Mediolanum

In questo articolo presentiamo alcuni dati estratti dal comunicato ufficiale distribuito alla stampa e alla comunità finanziaria il 27 marzo 2006.
Il testo integrale e la presentazione agli analisti finanziari sono consultabili sul sito www.mediolanum.it
La "multicanalità" di Banca Mediolanum unita alla cultura della consulenza globale sono la carta vincente. Anche per il 2005, in base ai dati di bilancio, il Gruppo Mediolanum, che opera nel settore del risparmio gestito così come in quello dei prodotti assicurativi e previdenziali, ha guadagnato ancora terreno su tutti i fronti.
Lo scorso esercizio, infatti, si è chiuso con un utile netto consolidato pari a 233 milioni di euro, che equivalgono a un balzo del 42% rispetto al 2004. Parallelamente è cresciuta la rete di vendita della Banca, che ha superato i 5mila consulenti (5.220 di cui 3.978 promotori finanziari), al servizio di 362.600 clienti totali della banca (il 16% in più rispetto al 31 dicembre 2004). Anche il numero dei conti correnti è in aumento del 14%, attestandosi su 392.300, con un incremento di 48.300 conti.
Guardando ancora ai dati del bilancio consolidato, le masse amministrate sono cresciute del 17%, superando i 30 milioni di euro (30,4), mentre il valore intrinseco (Embedded Value) - ossia la somma del patrimonio netto, considerando le attività ai valori di mercato, e del valore del portafoglio in essere - è salito del 18%, a quota 2,95 miliardi di euro. E' quanto risulta dal progetto di bilancio d'esercizio e di bilancio consolidato del gruppo al 31 dicembre 2005, approvato dal Consiglio di amministrazione di Mediolanum Spa lo scorso 27 marzo.
Di conseguenza, il dividendo unitario proposto all'assemblea degli azionisti, ha pure conosciuto un consistente rialzo, arrivando a 0,2 euro per azione, il 43% in più rispetto all'anno precedente. E tenendo presente l'acconto di 0,085 euro per azione pagato a dicembre 2005, significa che il saldo totale staccato agli azionisti il prossimo 22 maggio sarà di 0,115 euro per azione. Uno scenario, dunque, nel complesso molto favorevole, tanto che il gruppo con alla guida il suo fondatore Ennio Doris, ha archiviato il 2005 con una raccolta lorda pari a 6.275 milioni di euro, in crescita del 16%.