Il V municipio vede rosso, II, XVIII e XX al centrodestra

Sedici municipi a tre per l’Unione. Ma di certo a Roma città l’effetto Veltroni si è fatto sentire meno di quanto qualcuno avesse sperato: così nella metropoli la coalizione di centrosinistra ha raggiunto solo il 53,85 per cento, contro il 45,98 per cento della Cdl. Un risultato che non sembra preludere a un plebiscito per Veltroni il prossimo 28 maggio.
Ma veniamo ai dati municipio per municipio, che riservano sorprese e curiosità. Abbiamo preso in considerazione i risultati della Camera dei deputati: ebbene, il municipio più spostato a sinistra è il V, dove l’Unione vince con 18,55 punti percentuali di differenza (59,18 contro 40,63). Saldo superiore ai 10 punti per il centrosinistra anche in altri 7 municipi: il VI (58,01 contro 41,83, pari al +16,18), l’XI (58,02 contro 41,84 pari al +16,18), il X (56,73 contro 43,11 pari al +13,62), il IX (56,23 contro 43,60 pari al +12,63), il VII (55,82 contro 44,02 pari al +11,80), il XVI (55,37 contro 44,49 pari al +10,88) e il IV (54,92 contro 44,87 pari al +10,05 per cento). I tre municipi favorevoli alla Casa delle Libertà sono invece il XX (con un secco +11,29 per cento a favore della Casa delle Libertà), il II (+1,25) e il XVIII (+0,71). Quest’ultimo è anche il municipio con il minore scarto tra le due coalizioni.
E veniamo ai partiti. Stabilito che a Roma, dove l’accoppiata Ds+Margherita sotto la sigla dell’Unione ottiene il 33,90 per cento; ma il primo vero partito è Alleanza nazionale (19,21 per cento), davanti a Forza Italia con il 18,11. Nel derby tra i due maggiori partiti della Cdl agli azzurri vanno il I municipio, il II, il III, l’VIII, il XVII e il XX, dove Forza Italia tocca il record cittadino con il 24,54 (il minimo? In V con il 14,86). Tutti gli altri municipi vedono prevalere An, che tocca il massimo in XX (21,61) e il minimo in centro storico (15,97). E l’Udc? Spopola in XVII, dove tocca il 7,93 per cento, e stenta anch’esso in V, dove scende al 5,10.
Passiamo all’Unione, che ha il suo top in V (37,26 per cento) e il suo minimo in XX (28,94). Identico il risultato di Rifondazione comunista, i cui estremi vanno dal 9,80 per cento del V municipio al 5,34 di Roma Nord (XX). Estremamente variabile il dato della Rosa nel Pugno, che va molto bene nei municipi più «trendy» (in I tocca il 5,08, in II il 4,30 e in XVII il 3,93) ma va a picco nelle zone più popolari (come il VII dove scende sotto al 2). Ultima curiosità per Forza Roma, che a livello cittadino raggranella 7741 voti, pari allo 0,47: il massimo in VIII (0,84), il minimo in II (0,15). Qui evidentemente gli elettori-tifosi non vanno di moda.