V60 Hybrid, prestazioni super nel segno dell’efficienza

Il primo assaggio delle qualità di Volvo V60 Hybrid la stampa l’ha avuto circa quattro mesi fa, e fu una esperienza molto positiva perché, ancora una volta, Volvo ha mostrato di saper affrontare i grandi temi dell’evoluzione dell’auto sempre con visione altamente innovativa, fuori da schemi pre-confezionati. Questo rende Volvo V60 Hybrid una vettura che sa riunire in sé un altissimo livello di «correttezza ecologica» e un altrettanto elevato potenziale prestazionale. Il tutto confezionato in quel pacchetto elegante, grintoso e dalle superbe qualità dinamiche che è la nuova V60. La tecnica innovativa di V60 Hybrid verte sull’abbinamento del turbodiesel Volvo D5 2.4 litri, da 215 cv e 440 Nm di coppia, e di un motore elettrico da 70 cv e 200 Nm. La novità è che il primo è connesso alle ruote anteriori, il secondo a quelle posteriori.
Altra particolarità è rappresentata dal fatto che, pur trattandosi di un sistema di propulsione «ibrido-parallelo», il motore elettrico, grazie a batteria agli ioni di litio da 12 kWh, dispone di un’autonomia fino a 50 chilometri. Il pilota ha a disposizione tre modalità di utilizzo di questo complesso propulsivo. In città, al fine di azzerare l’impatto ambientale, si può procedere in modalità «Pure», utilizzando solo la propulsione elettrica. Per la guida normale è ottimizzata la modalità Hybrid, in cui il motore elettrico interagisce con il turbodiesel per ottenere il miglior bilancio fra prestazioni e consumi, che scendono al limite, veramente eccellente, di 1,9 litri/100 km, cui corrisponde una emissione di CO2 in ragione di 49 g/km. È poi disponibile la modalità Power, in cui i due propulsori sono chiamati a dare il meglio di sé, per prestazioni estremamente brillanti (l’accelerazione 0-100 richiede solo 6,9”) e, non dimentichiamo, una trazione integrale molto efficace. Il sistema, oggetto di un rigorosissimo ciclo di test, si è rivelato talmente efficiente ed affidabile che Volvo V60 Hybrid sarà pronta a entrare in produzione già dall’anno prossimo. La batteria si ricarica, viaggiando, grazie al recupero dell’energia in frenata, e poi per connessione alla rete urbana, per una ricarica completa.