Va bene la severità, ma per il Genoa c’è stata soltanto incoerenza

Caro Direttore, tutti concordano che la giustizia sportiva ha avuto verso il Genoa una severità che non ha precedenti. Non sono un esperto di calcio, ma i cronisti sportivi, pur ammettendo che qualche illecito ci sia stato, sono perplessi per l’uso disinvolto delle intercettazioni telefoniche e non riescono ancora a spiegare le esatte responsabilità di Preziosi e dei giocatori. Se il presidente del Genoa fosse stato incastrato da prove inconfutabili, oltre ogni ragionevole dubbio, secondo la dimensione dei suoi illeciti, si potrebbe dire che la giustizia si è mossa con celerità e chiarezza. Ma il giudizio sportivo di primo grado, già pesantissimo e ultraveloce, è stato peggiorato dal verdetto e dalla pazzesca vicenda dei bigliettini dei giudici della Caf. A questo proposito, proprio ieri sera, l’assessore Merella, ai microfoni di Telegenova, ha definito squallida l’intera situazione e ha aggiunto che si deve avere paura del giudizio, tutt’altro che imparziale, di magistrati che scrivono su un foglietto che l’imputato ha la faccia da fesso. Se anche esponenti della sinistra - e a Merella va dato atto di essere stato chiaro - ammettono che certi magistrati fanno solo paura, forse il caso Genoa è servito a qualcosa! E Berlusconi non è più solo a denunciare le scorrettezze di singoli magistrati che, per anni, sono state bollate proprio dalla sinistra come «delegittimazione della magistratura» per puro calcolo politico. Rimane, quindi, il dubbio di un accanimento contro Preziosi, che, senza escludere possibili colpe, resta un imprenditore capace di dare il massimo, anche se poteva scuotere Cosmi per evitare un girone di ritorno al cardiopalma, alimentando poi i sospetti di possibile combine. Infine, quando un avvocato del collegio difensivo del Genoa dice che preferisce il Vigotti 1, vale a dire il giudice che aveva contestato le intercettazioni e imposto il blocco dei calendari, al Vigotti 2, che ha confermato la retrocessione e si è uniformato alla sentenza del Tar, il cittadino comune perde la bussola. Ai già gravi problemi di malagiustizia, aggiungiamo anche lo sdoppiamento di personalità giuridica? E, intanto, ci ripetiamo che il Genoa deve voltare pagina e risorgere dalle ceneri. Sarà anche vero. Ma, per il momento, riceviamo solo mazzate di ogni genere, aggravate dai danni dei teppisti. E il portafoglio dei genovesi ringrazia.