«Va bocciato chi fuma a scuola»

Non è necessario avere ottimi voti, quaderni a posto, risultare i più bravi nelle interrogazioni, eccellere nei compiti in classe che oggi non si chiamano più così ma vengono definiti più anonimamente «verifiche». Non basta insomma essere i migliori per ottenere la promozione a fine anno. Bisogna essere non fumatori. Sì perché «chi fuma a scuola va bocciato» propone l’assessore alla salute del Comune di Milano Giampaolo Landi di Chiavenna (nella foto) che precisa: «Per gli alunni che vengono sorpresi a fumare all’interno delle scuole sarebbero adeguati provvedimenti l’abbassamento drastico del voto di condotta e la bocciatura». Il fumo insomma non fa male solo alla salute... ma anche alla pagella.