VA FORTE LO «STRANAMORE» ANZIANO

Sembrava non dovesse essere più riproposto, in omaggio alla scomparsa di Alberto Castagna a cui il programma era sempre rimasto strettamente legato. Invece Stranamore (venerdì su Retequattro, ore 21), fedele alla legge de «lo show deve continuare», non solo è di nuovo in onda ma sta mantenendo gli obbiettivi della rete anche sotto la nuova guida di Emanuela Folliero, almeno sotto il profilo degli ascolti che indirizzano i piani della tivù commerciale. Il format, in questo caso specifico, non solo risulta più forte di chi lo conduce (come avviene sempre più spesso nella nostra televisione), ma anche di qualsiasi considerazione nostalgica da parte di un pubblico che non gli ha voltato le spalle. Stranamore, responsabile dell'avvio su larga scala di quella tivù emozionale che ha poi rotto ogni argine nel corso degli anni, continua a trattare i sentimenti amorosi in chiave di psicodramma ad uso spettacolare (le porte che si aprono e chiudono in attesa dell'amato, gli appelli disperati alla riconciliazione e al perdono, le lacrime e gli abbracci al centro del palcoscenico), con qualche significativo allargamento anagrafico che si comincia a cogliere con più insistenza rispetto al passato. Finora Stranamore era soprattutto legato alle pene d'amore giovanili, e lo è rimasto a maggior ragione finché andava in onda su Canale 5. Lo spostamento su Retequattro, e l'inevitabile ricalibratura del target cui è rivolto, spinge gli autori a dare sempre più spazio alle pene d'amore mature, con relativa sfilata di attempate coppie in cui lui o lei, a turno, una mano sul cuore e l'altra sulla dentiera, giurano che d'ora in avanti si comporteranno bene pur di riconquistare la fiducia perduta. L'innalzamento degli anni nelle coppie partecipanti farà contenti i cultori dei «sentimenti che non hanno età», un po' meno chi adduceva alla gioventù dei partecipanti certe esasperazioni lacrimose del programma con relative «scene madri», e trova ora più difficile digerire l'esibizione pubblica dei turbamenti sentimentali anche da parte di chi dovrebbe accampare maggior saggezza e magari pudore. Tra i cambiamenti avvertibili anche quello legato alla conduzione di Emanuela Folliero. Accusata spesso di essere una bellezza elegante ma freddina, poco comunicativa, cerca di rimediare con insistite dimostrazioni di aperta solidarietà ai partecipanti: li abbraccia, li tocca, li consola, li prende per mano, tutto pur di scacciare l'immagine troppo algida che si porta appresso. Poi c'è anche Costantino, che guida il camper e va in giro per l'Italia a raccogliere gli appelli-video degli amanti sofferenti. Pure la sua è una bellezza freddina, solo che non sembra importagliene granchè e non fa proprio nulla per mostrarsi diverso.